Non ho frequentato il corso a Pisa, ma qualsiasi corso di geofisica, in qualsiasi università, richiede sempre solide basi di matematica. Anche gli esami più semplici di prospezioni geofisiche (sismica a rifrazione, geoelettrica) richiedono una buona base di analisi I e II, oltre che di fisica I e II. Se poi vai nel campo della sismologia pura, dell'analisi dei segnali sismici, etc., le cose diventano ancora più complesse, devi abituarti a maneggiare con disinvoltura equazioni differenziali, trasformate di Fourier, tensori, rotori, etc. Cmq alla fine di veramente difficile non c'è niente, neanche in matematica, basta avere passione e studiare con gradualità, con professori (e studenti) che sappiano tenere ben presente la consequenzialità e propedeuticità dei singoli argomenti.