Scusate se interviane nuovamente il Barone
Ho parteciapto attivamente alla pianificazione della laurea in geologia tecnica dell'uniPD, che è riconosciuta da molti come qualitativamente discreta (o anche meglio...)
Il geologo che ne esce è
1)uno fornito di solide basi naturalistico - scientifiche (dai tre anni precedenti)
2) dotato di conoscenze legate alla modellistica geologica (dalla geostatistcia ai modelli matematici legati all'idrogeologia o alla geofisica o stabilità di versanti, etc)
3) a conoscenza dell'uso dei principali strumenti geognostici (legati al singolo o al piccolo gruppo di persone) per arrivare a una prima conoscenza del sottosulo (dalle trivellate alla georadar)
4) in grado di programmare e gestire le indagini fatte da elementi terzi.
Forse dimentico qualcosa ma; il punto 1) è irrinunciabile in quanto se cnon sappiamo riconoscere quanto vi è in campagna poca o nulla affidabilità avranno i nostri modelli
il 2)ci permette di sfruttare al meglio quanto acquisito con 1) & 3)
il 3) permette di non affidarsi alla sola vista della superficie
il 4) infine permette di programmare (anche economicamente) quanto necessario per affinare il modello già definito in base a 1+2+3.
Non concepisco il geologo con le scarpete e le mani pulite come mi riesce difficile immagineare come fà uno che non esce in campagna, ma nenache chi non sà gestire un dato in senso semiprobabilistico o non ha confidenza con la modellistica. Premetto che la nostra professione è così varia che i punti sopra descritti indubbiamente variano in % d'impagno (un dipendente pubblico ha ben poca possibilità di andare in camapagna ma credo che la verifica la debba fare sempre di poesrona) ma siano punti irrinunciabili
La pappardella è per dire che la fase 3) (anche se io so usare la coclea e non certo il georadar) risulta comunque fondamentale.
Determina la differenza fra noi e l'ing geotecnico e/o civile (insieme al punto 1).
L'esperienza sul campo è quella che genricamente manca all'ing.
Certo il nostro sforzo dovrebbe concetrarsi nel punto 2) ma se rinunciamo a 1 e 3 credo che facciamo un grosso errore che si ripecuoterà fortemente sui risultati finali a danno inizialmente della nostra categoria (che sarà letteralmente inglobata dagli ing. molto più ferrati di noi nel punto 2) e poi a tutta la comunità di questo (geologicamente) martoriato paese
Saluti
ps. per egidio
posso cambiare il mio nome in barone? suona molto bene, specie se appioppato da chi si firma con nick name