Secondo me tutto nasce da una interpretazione partigiana della direttiva cee in proposito.
http://www.opera-italy.com/elettromagneti_di_trattenuta/norme/direttiva_89-106-cee.pdf Qui ne trovate una copia.
E' quella cha impone di apporre il marchi CE sui manufatti, tanto per intenderci.
Come potete leggere si parla di materiali da costruzione e opere ma ce ne vuole per definire il sottosuolo un materiale da costruzione, il sottosuolo fa parte dell'ambito delle OPERE come concetto, a parer mio. Altrimenti noi siamo fabbricanti.
Ma neppure i sondatori veri e propri sono fabbricanti.
Bisognerebbe cercare se esiste questo famigerato
Comitato permanente per la costruzione e sottoporgli il quesito. Di questo passo anche chi fa i rilievi con il teodolite.livella ecc. dovrebbe essere certificato, e me ne potrebbero venire in mente altri.
Poi potrei aggiungere, ma cosa centra la geofisica con questo ambito di direttiva?
Avete mai sentito qualcuno che applichi la geofisica alle costruzioni cosi tout court; è un campo in continua definizione.
Secondo me non ci siamo.
Notate che si è passati dal dire quali sono le atrezzature dei laboratori come elenco... parlo della versione attuale della norma, alla definizione degli ambiti: il pozzetto esplorativo e la misura della falda, nella versione in itinere. Mentre prima si diceva il lab deve avere il freatimetro ed il pocket.
C'è una bella differenza, vuol dire mettere fuori gioco tutto.
Secondo me si tirano la zappa sui piedi per ingordigia.