Anche io concordo con Spirifer, sopratutto sul tema dei "controlli": invece di farci scannare l'uno contro l'altro, come se fossimo dei pescivendoli, il Governo dovrebbe una volta per tutte inserire la figura del geologo in pianta organica delle amministrazioni pubbliche. Se vogliono possono farlo, perché da tagliare lì c'è molto: vedi le province. Andrà davvero a beneficio della collettività perché così si produrranno lavori seri ed il territorio sarà maggiormente salvaguardato. Se invece vogliamo continuare a sperperare soldi dopo l'ennesima calamità, allora è un altro discorso.
Ma rendiamoci conto che invece il decreto andrà nella direzione opposta, perché ci verranno sottratti quei pochi strumenti di controllo che ancora abbiamo per valutare la qualità del nostro lavoro. Altrimenti come giudicare il fatto che hanno abolito tout-court qualsiasi tariffario e, contemporaneamente, la possibilità da parte dell'Ordine di verificare la congruità delle parcelle ?
Altro che tutto come prima: magari !!!
Infine vorrei insistere sul ruolo completamente diverso della nostra professione, rispetto a tante altre: siccome il nostro apporto alla collettività è intimamente connesso alla sicurezza delle persone e del territorio (ci siamo già dimenticati delle vittime delle recenti alluvioni ?), non possono valere le leggi del libero mercato, inteso come selezione da attuare solo in termini economici: se uno ha necessità di farsi curare da una malattia seria, va alla ricerca del medico competente, senza stare a questionare troppo sul costo !
L'Italia è o non è un malato grave ?