Esatto Gianluca. E' proprio quello che intendo dire. Se ci fossero colleghi in tutti i Geni Civili, nelle Province, per non parlare dei Comuni, otterremmo un livellamento verso l'alto della qualità dei lavori, perché i colleghi che fanno i saldi col copia e incolla verrebbero subito smascherati. Finché dall'altra parte non ci sarà qualcuno in grado di verificare la qualità del lavoro, saremo sempre alla mercè dei soliti furbetti. Ricordiamoci che i nostri committenti spesso non sono in grado di valutare il nostro lavoro, quindi non può valere la legge del mercato selvaggio, del prezzo più basso.
Comunque le chiacchiere stanno a zero: io ho sollevato un problema di mera contabilità. Ripeto: siamo sicuri che la categoria potrà assorbire le previste riduzioni delle parcelle, tanto agognate dal Governo e dalla collettività, dopo che le liberalizzazioni saranno attuate ? Se al notaio gli soffiano il 30 % dei ricavi forse non gli faranno un baffo, ma per noi penso sia un po' diverso !
scusami ma questa proprio non la condivido....messa in questi termini allora è giustificato anche l'APC obbligatorio.
invece va nella direzione opposta: come avevamo richiesto nella modifica del regolamento, firmata da oltre 800 colleghi, invece dell'APC obbligatorio noi spingevamo per un controllo dei lavori consegnati: questo avrebbe comportato un effettivo miglioramento della qualità dei lavori
dalla tua risposta mi sorge il dubbio che non mi sia spiegato bene....io intendevo che se di controllo si parla allora ci sta anche il controllo della qualità sotto forma di APC del quale in tanti ci siamo lamentati...poi che tu ritenga che sia meglio un controllo della qualità dei lavori sei libero di farlo e io di non crederlo
vallo a dimostrare che comporterebbe un effettivo miglioramento della qualità. sono decenni che si parla di migliorare la professione e non mi sembra che nessuno abbia mai avuto idee cosi determinanti a riguardo....gli esiti li conosciamo tutti
Se ci fossero colleghi in tutti i Geni Civili, nelle Province, per non parlare dei Comuni, otterremmo un livellamento verso l'alto della qualità dei lavori, perché i colleghi che fanno i saldi col copia e incolla verrebbero subito smascherati. Finché dall'altra parte non ci sarà qualcuno in grado di verificare la qualità del lavoro, saremo sempre alla mercè dei soliti furbetti. Ricordiamoci che i nostri committenti spesso non sono in grado di valutare il nostro lavoro, quindi non può valere la legge del mercato selvaggio, del prezzo più basso.
Condivido ed aggiungo, che rendere obbligatoria la “certificazione di qualità” per i lavori di interesse pubblico rappresenterebbe una garanzia per il cittadino molto maggiore della vidimazione della parcella, che sostanzialmente ne verifica esclusivamente la congruità economica. Cancellare con un colpo di spugna il tariffario, senza le necessarie contromisure, ridurrebbe il valore dell’offerta professionale esclusivamente alla valutazione dell’aspetto economico, con conseguenze negative per tutti (non solo i geologi, ma anche i committenti).
anche se in linea di principio (solo teorica) condivido (ma quante volte rimangono bloccate le pratiche per atteggiamenti vessatori di alcuni nostri colleghi che in genere fanno passare anche i buoi ma quando vedono il tuo nome controllano anche l'ortografia?), e quanti geologi ci sono nelle PA 8in genere sono quelli che non hanno sbarcato il lunario e che -casi rari- vengono da trasferimenti nella PA o ancora più raro dallo smembramento dei servizi geologici? e in termini di tempi he fine facciamo? complichiamo per un presunto bisono di qualità? comunque a parte gli imprenditori e progettisti banditi la qualità è richiesta eccome....specie nei lavori delicati e nell'edilizia residenziale di qualità
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
Per i lavori pubblici potrebbe essere richiesta all’Ordine. Con l’obbligo di una “vidimazione di qualità”, che ti obbliga ad un preciso standard, sarei curioso di vedere l’entità dei ribassi.
....(ma quante volte rimangono bloccate le pratiche per atteggiamenti vessatori di alcuni nostri colleghi che in genere fanno passare anche i buoi ma quando vedono il tuo nome controllano anche l'ortografia?).
Questo è un reato, sta al vessato denunciarlo.
Originariamente inviato da: michelec
e quanti geologi ci sono nelle PA 8in genere sono quelli che non hanno sbarcato il lunario e che -casi rari- vengono da trasferimenti nella PA o ancora più raro dallo smembramento dei servizi geologici? e in termini di tempi he fine facciamo? complichiamo per un presunto bisono di qualità?
Appunto, ci vorrebbero più colleghi nelle PA, e dovrebbe essere il CNG a spingere in tale direzione... tutto il resto sono chiacchere.
Originariamente inviato da: michelec
comunque a parte gli imprenditori e progettisti banditi la qualità è richiesta eccome....specie nei lavori delicati e nell'edilizia residenziale di qualità
Forse da te... A parte i "lavori delicati"(?) io vedo sempre e solo una richiesta di risparmiare, su tutto, onorario, indagini, ecc..
Infine, senza urtare la sensibilità di nessuno, vorrei fare una domanda: ma se uno è certo della qualità del suo lavoro, perchè dovrebbe temere un controllo appunto "di qualità"? A me sembrano solo scuse.
"ma l’uomo non è pietra di tungsteno e cambia spesso proprietà..." - F. Battiato: "Ferro Battuto" -
La certificazione del prodotto "Relazione geologica" In Campania ci stiamo pensando da diversi anni e presto cominceremo a sperimentare qualcosa. Ti allego questo recente articolo di Francesco Russo
Egidio Grasso Coordinatore sito WEB www.geologi.it Puoi credere di farcela o credere di non farcela. In entrambi i casi i fatti ti daranno ragione. (Henry Ford)
Non sapevo di questa iniziativa dell’Ordine della Campania, e mi sembra vada nella direzione giusta. L’importante è che questa proposta possa trovare spazio nell’impianto legislativo, senza il quale non troverebbe efficacia.
Anche a me sembra un'iniziativa intelligente e che potrebbe portare beneficio alla categoria, fermo restando che, a lungo termine, dovremmo cercare di far inserire colleghi nelle strutture proposte al controllo