Per quanto riguarda il conflitto di interessi basterebbe vietare al collega dipendente pubblico di poter svolgere anche la libera professione, cosa che già accade per gli iscritti all'ES (se non erro debbono richiedere permesso alla propria amministrazione in quei casi dove intendano svolgere attività professionale...sarebbe meglio permettere però o l'una o l'altra senza commistioni). Poi è ovvio che ognuno di noi ha le sue conoscenze e che il rischio che venga "avvantaggiato" qualcuno rimanga. Ma francamente è un rischio che dovremmo correre. Non vedo vie d'uscita. Oltre alla pratica che avrà un decorso più celere ce ne saranno tante altre che almeno saranno fatte in maniera dignitosa.
Riguardo alla poca esperienza, si tratta di preparare figure che abbiano un'idea di cosa si richieda. D'altro canto non è che possiamo metterci il vecchio professionista volpone (a meno che non abbia mollato l'attività) perché allora torniamo sul conflitto di interessi.
Poi io non penserei ad un intervento incisivo e invasivo sulle questioni tecniche: ognuno di noi con il suo timbro e la sua firma si assume le sue responsabilità. Si tratterebbe invece di fare una più semplice azione di vigilanza, per evitare relazioni fotocopia o riciclare sondaggi fatti chissà dove....un collega riesce a sgamare meglio i furbetti