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....(ma quante volte rimangono bloccate le pratiche per atteggiamenti vessatori di alcuni nostri colleghi che in genere fanno passare anche i buoi ma quando vedono il tuo nome controllano anche l'ortografia?). Infine, senza urtare la sensibilità di nessuno, vorrei fare una domanda: ma se uno è certo della qualità del suo lavoro, perchè dovrebbe temere un controllo appunto "di qualità"? A me sembrano solo scuse. Il timore (in Campania è una certezza come già fatto osservare da Michele) è che si creino "centri di potere" basati su gelosie ed interessi professionali. Vi invito a riflettere su questo aspetto: In molti uffici del Genio Civile e dell'Autorità di Bacino lavorano geologi con contratto a tempo indeterminato che svolgono attività professionale tramite Studi Associati all'interno del territorio di competenza del proprio Ente. Secondo Voi quando al GC arriva una pratica redatta dal collega del funzionario i tempi di autorizzazione saranno gli stessi di una pratica inviata da un collega "concorrente"? Non solo, secondo Voi un privato, che è a conoscenza del fatto che rivolgendosi allo Studio Associato del funzionario del GC o dell' AdB velocizza notevolmente l'iter della propria pratica, a chi conferirà l'incarico? Queste non sono osservazioni astratte ma, per quanto limitate alla mia Regione, sono situazioni reali. In uno degli ultimi affidamenti pubblici che sono riuscito ad aggiudicarmi tra i partecipanti vi erano RTP costituite da studi associati di colleghi funzionari al Genio Civile e all'Autorità di Bacino (in associazione tra loro). La realtà è che dal momento in cui il mio Committente ha mandato la pratica al GC sono già passati 180 giorni e ancora non si ha alcuna risposta (la legge prevede una risposta in un tempo massimo di 60 giorni). Fino ad un po di tempo fa in un ufficio del GC della Campania le pratiche venivano esaminate da un collega titolare di una ditta di sondaggi. Il primo capitolo della relazione che veniva controllato era la "consistenza delle indagini". Qualunque fosse stata tale consistenza veniva richiesta un'integrazione del numero di sondaggi. Il cliente dopo un incontro verbale con tale funzionario decideva di fare una campagna integrativa affidando l'incarico alla ditta collegata al "collega controllore sinonimo di qualità". E' vero che quanto sopra rasenta il reato, ed infatti c'è chi ha denunciato alla Magistratura l'andazzo, ma il collega ne è uscito alla grande perchè la ditta non era intestata a lui. Poi vorrei sollevare anche un aspetto più professionale: il collega del GC o dell'AdB è abituato ad analizzare progetti e studi geologici stando comodamente seduto dietro la scrivania (e con la certezza che o 60 giorni o 180 lui a fine mese prende sempre lo stipendio). Spesso l'esperienza di cantiere di tali funzionari è praticamente nulla pertanto sono portati alle loro valutazioni con un'ottica ed una sensibilità professionale diversa di chi deve operare quotidianamente tenendo bene in mente il costo economico che dovrà sostenere il proprio committente, sia esso Impresa, Ente Pubblico o Privato. Scusate la lunghezza dell'intervento.
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concordo, come smpre aggungo un'altra cosa che penso molti di noi si sono dimenticata: i famosi standard di lavoro del CN da me e da altri molto criticati (quaderni). ve lo immaginate un collega che per una casetta deve fare quel popò di indagini inutili che verrano prese pari pari da quei quaderni. prima di invocare i controlli bisogna fare e darsi regole certe e razionali, magari fatte da chi ha esperienza di lavoro e non solo titoli accademici
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Per quanto riguarda il conflitto di interessi basterebbe vietare al collega dipendente pubblico di poter svolgere anche la libera professione, cosa che già accade per gli iscritti all'ES (se non erro debbono richiedere permesso alla propria amministrazione in quei casi dove intendano svolgere attività professionale...sarebbe meglio permettere però o l'una o l'altra senza commistioni). Poi è ovvio che ognuno di noi ha le sue conoscenze e che il rischio che venga "avvantaggiato" qualcuno rimanga. Ma francamente è un rischio che dovremmo correre. Non vedo vie d'uscita. Oltre alla pratica che avrà un decorso più celere ce ne saranno tante altre che almeno saranno fatte in maniera dignitosa. Riguardo alla poca esperienza, si tratta di preparare figure che abbiano un'idea di cosa si richieda. D'altro canto non è che possiamo metterci il vecchio professionista volpone (a meno che non abbia mollato l'attività) perché allora torniamo sul conflitto di interessi. Poi io non penserei ad un intervento incisivo e invasivo sulle questioni tecniche: ognuno di noi con il suo timbro e la sua firma si assume le sue responsabilità. Si tratterebbe invece di fare una più semplice azione di vigilanza, per evitare relazioni fotocopia o riciclare sondaggi fatti chissà dove....un collega riesce a sgamare meglio i furbetti
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 evviva, agi: sei tornato! Ricordi a Firenze, in occasione della presentazione dei quaderni sulle Linee Guida (anzi, qualcuno sa che fine hanno fatto?), un collega toscano evidenziava l'incongruenza tra certificazioni di qualità (che all'epoca s'intendeva acquisita tramite enti certificatori e quindi a pagamento) ed Esame di Stato? Quest'ultimo accerta le tue capacità ad esercitare la professione e dunque, superandolo, fornisci garanzie ai tuoi clienti. Se invece abolendo l'Esame di Stato, la certificazione passa in mano agli Ordini regionali, questi per mantenere alti i livelli, dovrebbero trattare tutte le relazioni e non solo quelle per opere pubbliche, altrimenti perchè il privato dovrebbe accontentarsi di mediocri relazioni? Se concordiamo su questo punto, però, mi domando quanti dipendenti dovrebbe avere il nostro OR per vidimare tutte le Relazioni?...ergo: Sì all'Esame di Stato; sì all'Ordine regionale che interviene (veramente) sulle segnalazioni degenerative della categoria. A conferma del ruolo che il nostro Ordine, a tutte le scale, deve avere è che l'eliminazione delle tariffe minime (su cui dovrebbe sorvegliare l'Ordine) non è, come può sembrare a qualcuno, un'applicazione del libero mercato. Già oggi la competizione nel campo della geologia ha portato molti a raggiungere il massimo guadagno con il minimo sforzo. Badate, non auspico affatto un sistema di polizia che sorvegli sulle sopraffazioni (le leggi ci sono e chi deroga dal loro rispetto, va denunciato). Il nostro tempo ha assunto un significato puramente economico, quindi nessuna relazione geologica che non sia conforme al suddetto sistema imperante (geologo economico=buona relazione) riesce a far maturare l'assunzione personale di responsabilità. Siamo egocentrici e individualisti e l'eliminazione dei minimi tariffari ci porterà ad una competizione senza alcun freno, facendoci perdere concetti come "il bene comune", nel nome di una falsa libertà. Io sono valutatore interno di sistemi di gestione per la qualità e l'idea che l'Ordine diventi un ente certificatore di un'attività intellettuale mi fa rabbrividire...
The road not taken (Robert Frost)
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 evviva, agi: sei tornato! Ricordi a Firenze, in occasione della presentazione dei quaderni sulle Linee Guida (anzi, qualcuno sa che fine hanno fatto?), un collega toscano evidenziava l'incongruenza tra certificazioni di qualità (che all'epoca s'intendeva acquisita tramite enti certificatori e quindi a pagamento) ed Esame di Stato? ciao pasionaria mi fa piacere risentirti ricordo l'intervento che a dire il vero, insieme al pranzo, fu una delle cose interessanti dell'incontro  .......... dei quaderni "per fortuna" ancora non se ne sa nulla...vuol dire che ancora non sono stati divulgati presso le PA e i GC come qualcuno voleva fare per fornire gli Standard. So invece che sono in fase di aggiustamento le linee guida del gruppo che se ne occupa. : Io sono valutatore interno di sistemi di gestione per la qualità e l'idea che l'Ordine diventi un ente certificatore di un'attività intellettuale mi fa rabbrividire... Per fortuna non sono il solo a rabbrividire per questa tipologia di ordine.... saluti, agi
Ultima modifica di agi; 19/01/2012 15:06.
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Per quanto riguarda il conflitto di interessi basterebbe vietare al collega dipendente pubblico di poter svolgere anche la libera professione, cosa che già accade per gli iscritti all'ES (se non erro debbono richiedere permesso alla propria amministrazione in quei casi dove intendano svolgere attività professionale...sarebbe meglio permettere però o l'una o l'altra senza commistioni). Gli iscritti all'ES non possono svolgere l'attività professionale, nemmeno se autorizzati dall'ente; in quest'ultimo caso, infatti, devono obbligatoriamente essere iscritti all'Albo Professionale, ossia "trasferirsi" dall'E.S. all'A.P. con attribuzione del relativo nuovo numero, vedi link di seguito. http://www.geoforum.it/ubbthreads.php?ubb=showflat&Main=13017&Number=96794#Post96794Poichè siamo in italia, visto che l'ordine non può materialmente controllare, tale prassi viene ad essere sistematicamente introiettata dai cosidetti "iscritti" all'E.S...... tra l'altro agli enti preposti per l'eventuale controllo della pratica non gliene frega un piffero (oltre ad ignorare e sconoscere in toto il problema...), basta che ci sia una firma.... inoltre siamo l'unico ordine ad avere tale insulsa distinzione, personalmente sono del parere di abolirla... per lo meno così non si crea confusione...
"La libertà comincia dall'ironia." Victor Hugo, Leggenda dei secoli, 1859
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vedrai che questi marioli diranno che loro sono "speciali", pochi eletti
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Per quanto riguarda il conflitto di interessi basterebbe vietare al collega dipendente pubblico di poter svolgere anche la libera professione, cosa che già ............cut... Quoto tutto. Io poi sarei per vietare la LP anche ai docenti di ogni ordine e grado e so già che mi attirerò così gli strali di molti... ma tant'è.
"ma l’uomo non è pietra di tungsteno e cambia spesso proprietà..." - F. Battiato: "Ferro Battuto" -
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Il timore (in Campania è una certezza come già fatto osservare da Michele) è che si creino "centri di potere" basati su gelosie ed interessi professionali. purtroppo questi centri di potere ci sono già ai GC....mi viene in mente la subordinazione di alcuni "pseudo-colleghi" quando si è iniziato a vociferare che volessero cedere agli uffici tecnici dei comuni il rilascio delle autorizzazione sismiche!!! questo significherebbe la fine del "feudo"!!! Vi invito a riflettere su questo aspetto: In molti uffici del Genio Civile e dell'Autorità di Bacino lavorano geologi con contratto a tempo indeterminato che svolgono attività professionale tramite Studi Associati all'interno del territorio di competenza del proprio Ente esatto....e qualcuno che lavora in tali enti è anche consigliere dell'OR Secondo Voi quando al GC arriva una pratica redatta dal collega del funzionario i tempi di autorizzazione saranno gli stessi di una pratica inviata da un collega "concorrente"? assolutamente no!!!! ai nemici "c'hanna fà tirà u cuollo" Non solo, secondo Voi un privato, che è a conoscenza del fatto che rivolgendosi allo Studio Associato del funzionario del GC o dell' AdB velocizza notevolmente l'iter della propria pratica, a chi conferirà l'incarico? così si spiegano anche i risultati elettorali di alcuni OR Queste non sono osservazioni astratte ma, per quanto limitate alla mia Regione, sono situazioni reali realissime purtroppo!!!!!! In uno degli ultimi affidamenti pubblici che sono riuscito ad aggiudicarmi tra i partecipanti vi erano RTP costituite da studi associati di colleghi funzionari al Genio Civile e all'Autorità di Bacino (in associazione tra loro). La realtà è che dal momento in cui il mio Committente ha mandato la pratica al GC sono già passati 180 giorni e ancora non si ha alcuna risposta (la legge prevede una risposta in un tempo massimo di 60 giorni). e t'immagini cosa succederebbe se dobbiamo farci CONTROLLARE le nostre relazioni dagli OR????? sarebbe un ulteriore accentramento di potere dei soliti noti che cercherebbero la pagliuzza insignificante nella tua......per far passare vongole e cozze degli altri!!! ma poi mi dovrei far controllare io...da chi???? voglio prima nome e cagnome (come diceva Totò)!!!!!! Che Dio salvi gli ingegneri geotecnici che lavorano al GC e che mandano indietro le "relaziuncelle" dei geologi "capoccia" fatte ad "capocchiam"!!!!! merce rara!!!!!!
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Io poi sarei per vietare la LP anche ai docenti di ogni ordine e grado e so già che mi attirerò così gli strali di molti... ma tant'è.
Mi puoi cortesemente spiegare per quale c.... di motivo io che possiedo un'abilitazione alla professione, pago regolarmente le tasse, pago l'epap, pago un assicurazione professionale, pago affitto e bollette dello studio, rispetto l'apc, non potrei svolgere la professione per il fatto che, avendo vinto un concorso pubblico, sono anche un insegnante??? Ogni tanto qualcuno si sveglia e tira fuori questo argomento!
Sandro Cantoni
"...facciamo che noi due siamo i tre moschettieri?..." - (dialogo tra i miei due figli)
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