Premesso che il nostro è un lavoro intellettuale, supponiamo che l'Ordine sia investito dall'obbligo di certificare le nostre relazioni.
Dal momento che il prodotto del nostro lavoro non è un bullone o un bene materiale, l'Ordine potrebbe certificare la procedura utilizzata e non entrare nel merito delle conclusioni (frutto delle diverse competenze acquisite nel nostro vissuto)..della serie: la mia relazione sarà sicuramente diversa da quella del collega poichè, assumendomi la responsabilità di ciò che affermo e finchè i quaderni LG non ci ingabbieranno, fornisco soluzioni personali. Esse possono divergere da quelle di altri (per i motivi sopra), ma non nella procedura da utilizzare per arrivarci. Le Linee guida sulle NTC dovrebbero fissare queste procedure, come peraltro fanno. Devono solo essere condivise da tutti gli Ordini Regionali.
Mi spiego, una relazione geologica può avere questo nome se ha rispettato le procedure richieste. E' solo questo che l'Ordine, nel caso si realizzasse lo scenario ipotizzato da altri su questo topic, potrà fare.
In medicina ci sono protocolli da rispettare (analisi di laboratorio, valutazione globale della funzionalità degli organi,...) per arrivare alla diagnosi di una malattia, ma su questa, le soluzioni possibili sono più o meno prese efficacemente in base alla capacità di chi le consiglia. Il medico più capace lo paghiamo volentieri di più.
Ribadisco, comunque, che se si prospettasse questo nuovo ruolo al nostro OR, esso sarebbe talmente oberato di pratiche che dovremmo pagare la quota annua regionale molto più alta di €270,00 (per il veneto)...ennesimo sacrificio per la categoria, giustificabile solo con un maggior reddito. Sarà così?