Proprio oggi è arrivata la notizia della Delibera Reg. Lazio 10/2010 riguardante l'adozione del regolamento regionale sullo snellimento delle procedure per l'esercizio delle funzioni regionali in materia di prevenzione del rischio sismico pubblicata qui.
Il testo, pur se non perfetto (avrei voluto per esempio una percentuale più alta di progetti sottoposti a controllo), contiene anche a mio avviso molte cose buone; tra le altre, ad esempio, pone dei paletti sul tipo e la quantità di indagini minime. C'è chi questo lo vede come una limitazione della libertà del professionista o chi paventa che si possano creare situazioni tipo quella della Campania dove si obbligava a fare 30 metri di perforazione sui calcari (leggendo il regolamento non credo che questo possa accadere nel Lazio), ma io credo che sia un vincolo da accettare se non vogliamo che per una palazzina di 5 piani (ma anche per una villetta, si intende) ci si continui a basare su fantomatiche 'prove eseguite nel lotto limitrofo'. Io obbligherei anche ad allegare la documentazione fotografica delle prove effettuate.
In generale credo che questo regolamento, al quale vorrei sottolineare che si è giunti grazie anche agli apporti dei professionisti del Lazio in generale e della mia provincia in particolare, dia maggiore importanza alla nostra figura professionale e rappresenti un passo in avanti verso un miglioramento della qualità dei lavori.


Sandro Cantoni

"...facciamo che noi due siamo i tre moschettieri?..." - (dialogo tra i miei due figli)