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Michele, l'avv. Valentini è stato personalmente coinvolto nel sisma avendo la casa da una parte e lo studio dall'altra del centro storico, non so se ha avuto parenti feriti o deceduti. È comprensibile che rappresenti coloro che cercano, se c'è, una responsabilità.


Ma che vuol dire? Ma la magistratura non può, non deve, correre dietro le irrazionali motivazioni di chi ha subito delle perdite?
Ma dove viviamo? Così non ci sarà mai giustizia, i veri colpevoli la faranno franca e continueranno ad esserci morti ingiustificati per terremoti non violentissimi.
Ma anche noi giustifichiamo questi atteggiamenti? E' questa la giustizia che vogliamo?
Si è parlato di atto dovuto...ma atto dovuto di che? Ma che stiamo a scherzare? Oggi il primo pincopallino che avendo subito un torto, un danno, e si rivolge alla magistratura individuando dei presunti colpevoli, viene ascoltato e i presunti colpevoli sono costretti a passare anni a difendersi e a spendere denaro...poi magari vengono assolti e colui che ingiustificatamente li ha accusati non viene perseguito....ma infatti la colpa non è sua ma di chi lo ha ascoltato.
Vi ricordate quando portavo ad esempio un film molto significativo di un regista autorevole come Moretti cioè "la stanza del figlio" dove il protagonista pur essendo una persona di cultura (come magari lo è Valentini), uno psichiatra, a seguito della morte del figlio per annegamento in una immersione subacquea dovuta all'erogatore dell'ossigeno, se la prende, in maniera ingiustificata, con uno dei suoi pazienti che lo ha chiamato il giorno dell'incidente impedendogli di uscire con il figlio.
E' una analisi perfetta di ciò che il dolore può produrre...ma questo i magistrati lo dovrebbero sapere!


Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti