Sinceramente il principio potrebbe essere condivisibile e credo che porterebbe ad elevare la qualita' del lavoro (e delle parcelle, dato che con tali indagini di minima non ci sara' piu ' chi con 2 prove dm30 con il proprio penetr. Fa tutto allo stesso costo che necessiterebbe di un indagine seria ( non che il dm 30) sia inutilizzabile, ma va bene in luoghi non accessibili diversamente.
Il problema mi sembra che sia la frettolosita' con cui e' stato redatto. Tanto per fare un esempio le ultime pagine dove ci sono le matrici di rischio sono state copia-incollate 2 volte!!!
Inoltre secondo me manca la cosa fondamentale, cioe' quello che invece c'e' in toscana: il riferimento all'opera nelle sue dimensioni. Non e ' pensabile che l'indagine minima per 150m3 sia la stessa per 6000m3.
Tanto per fare felici colleghi che altrimenti mi saltano alla gola con i "soliti" discorsi ( e sappiamo a chi mi riferisco), esce quello che dal dm 14.09.2005 sospetto: un esautorazione del geologo: le analisi statistiche abbattono i parametri geotecnici in modo bestiale, gli enti pubblici ti dicono che indagini fare.... Ergo: a che serve chiamare un geologo bravo (che spesso quindi costa di piu') se facendo fare l 'indagine prescritta si hanno i parametri, che possono essere trattati analiticamente come fossero mele o pere. Meglio chiamare il geologo che accetta di prendere i risultati per scrivere quello che gli viene detto. Questo i primi tempi, dopo si capira' che il geologo non serve a un tubo ... salute


Impara l'arte e mettila da parte!