Buongiorno a tutti Voi, stimati colleghi,
dopo tanti anni di docenza, mi sono deciso, proprio adesso, in questi giorni, a tentare la difficile strada della professione libera.
Vi spiego subito quale sia il mio dubbio.
Alle lettere c) ed e) del DPR 328/2001-Capo VII (attività professionale del geologo, che tutti conosciamo)
leggo che sono di nostra competenza le indagini geognostiche (perforazioni) nonchè le indagini e la relazione geotecnica.
Ma dalla lettura delle circolari del MIT n. 7618/STC e 7619/STC del 08 settembre 2010, "criteri per il rilascio delle autorizzazioni ai laboratori per prove su terre e rocce e a quelli per l'esecuzione delle indagini geognostiche (perforazioni et similia)" mi sembra di capire che la situazione sia diversa.
Ho letto svariate leggi antecedenti alle succitate circolari, tra cui anche il parere Ministero Lavori Pubblici, 17 dicembre 1993, N. 138 nella speranza di trovare "lumi".
Ho letto anche i DM 14 gennaio 2008 e CSLP 617/2009 ai rispettivi capitoli 6 (progettazione geotecnica),ma anche qui (so che anche questi sono antecedenti e non stilati per questo motivo) non sono riuscito a trovare indicazioni al proposito.
La domanda che quindi rivolgo a Voi , stimati colleghi è la seguente:
posso come geologo produrre e firmare anche una relazione geotecnica, magari accorpandola alla relazione geologica come suggerivano, credo nel 1996, Marsan e Romeo nel loro: "La relazione geologica e geotecnica",
o è compito esclusivo degli ingegneri?
O per farlo devo ottenere tutte le autorizzazioni e la certificazione di qualità, indicate nelle circolari del 2010, alla stregua dei laboratori per prove su terre?
Ancora: avendo gli strumenti tecnici adeguati (vane borer, penetrometri, densimetri, certificati ISO 9001), posso certificare nella mia relazione (geologica o geotecnica?) almeno i valori misurati di Phi, C, Dr e Gamma?
Dal momento che posseggo anche una macchina (certificata ISO 9001) per setacciatura, posso certificare in qualche modo l'analisi granulometrica dei terreni che sono oggetto della mia relazione (come sembrerebbe alla lettera l) del già citato DPR 328/2001)?
Vi prego di non sorridere alle mie domande, perchè, malgrado il numero degli anni, ci si può ritrovare improvvisamente novellini, quando si inizia una nuova attività.
Ringraziando in anticipo chi vorrà essere così cortese da "illuminarmi", o almeno indicarmi quale decreto o circolare consultare per dissipare tutti i miei dubbi,
invio a tutti Voi cordiali saluti.