... Ma il senso delle certificazioni (in sostanza) è questo; io non metterei più di tanto l'attenzione sulla stratigrafia, perchè quella della ditta certificata dovrebbe (sottolineo dovrebbe perchè poi non è detto che tutti si attengano al dovuto) riportare una descrizione "granulometrica" senza entrare nel merito di suddividere, accorpare unità geotecniche ne tantomeno attribuire un senso geologico a i terreni riscontrati [...]
Del resto sulla successione stratigrafica tu potresti anche riportare che sono limi sabbiosi argillosi, poi le analisi dei campioni indisturbati "certificano" (ma qui nel senso lato del termine) che i terreni sono limo con argilla debolmente sabbiosi. Che fai?
Perchè il geologo della ditta certificata, si porta in cantiere i setacci per la granulometria?
Normalmente la stratigrafia si definisce con in mano i certificati d'analisi ... non prima. No?
La certificazione così come è intesa dalla circolare è semplicemente una certificazione di processo.
"La ditta XYZ ha eseguito un carotaggio continuo diam. ABC con carotiere CBA nel sito di coordinate 123 N; 456 E. sono state prelevate carote della lunghezza di 789 cm dalle quote indicate in cassetta. E' stato prelevato un campione a quota 159".
null'altro.
Qualsiasi considerazione litologica, visiva, granulometrica, colorimetrica, olfattiva, gustativa, viene affidata dal committente al suo professionista e solo questo può e deve sotto la sua responsabilità redigere la sequenza lito-granulo-geologica.
La ditta aggiunge le QUOTE dal piano campagna e la tecnologia di perforazione ed estrazione.