Perchè il geologo della ditta certificata, si porta in cantiere i setacci per la granulometria?
Normalmente la stratigrafia si definisce con in mano i certificati d'analisi ... non prima. No?
La certificazione così come è intesa dalla circolare è semplicemente una certificazione di processo.
"La ditta XYZ ha eseguito un carotaggio continuo diam. ABC con carotiere CBA nel sito di coordinate 123 N; 456 E. sono state prelevate carote della lunghezza di 789 cm dalle quote indicate in cassetta. E' stato prelevato un campione a quota 159".
null'altro.
Qualsiasi considerazione litologica, visiva, granulometrica, colorimetrica, olfattiva, gustativa, viene affidata dal committente al suo professionista e solo questo può e deve sotto la sua responsabilità redigere la sequenza lito-granulo-geologica.
La ditta aggiunge le QUOTE dal piano campagna e la tecnologia di perforazione ed estrazione.
Io condividerei questo punto di vista, ma allo stato attuale NON E' come dici tu: ai sensi della Circolare 7619/STC riporto "al punto 8 paragrafo h) il rilievo stratigrafico con la data di inizio e di fine della perforazione, il diametro di perforazione, il
diametro degli eventuali rivestimenti, i campioni prelevati ed il tipo di campionatore usato, la
profondità e la data di prelievo;". Ora no significa che io condivida questo: secondo me sarebbe corretto quello che dici tu, ma quello che dici tu non è purtroppo quello che è scritto nella circolare. Per quello che riguarda il discorso sui setacci è logico che nessuno se li porta in campagna: appunto per questo è altrettanto logico che la descrizione è comunque indicativa, non vincolante ed opinabilissima.
Proprio per questo il Geologo incaricato è l'unico responsabile della Stratigrafia.
Io la penso così...