ma non c'è alcuna relazione tra l'angolo di natural declivio e l'angolo di resistenza sopramenzionato phi' ?
un angolo di natural declivio (che immagino possa essere definito sia per i terreni a grana grossa che per i terreni a grana fine) può dare indicazioni sul valore di spinta a riposo k
0 che è il rapporto tra la tensione effettiva orizzontale, sigma'
H e la tensione effettiva verticale, sigma'
V.
1) Ad esempio se mi ritrovo un angolo di deposizione del materiale di 6° allora il valore del coefficiente di spinta k
0 deve risultare elevato, quasi vicino a 1, perchè c'è uno scarso attrito interparticellare. Usando allora la formula di Jaky (1944) per i terreni normalmente consolidati k
0 = 1 - sin(phi') è chiaro che il tipo di terreno in questione, se è giusto quello che ho scritto, dovrà avere un angolo di resistenza phi' molto basso.
2) Un terreno che magari ha già subito una rottura, non è integro, ha una resistenza phi' molto più bassa dello stesso campione iniziale, infatti se era un'argilla ora ha un phi' residuo molto basso, e se era una sabbia ora ha un phi' critico, che è il minimo che può avere. Qui però il problema che mi si pone è (se ho capito bene) dovuto al modo in cui raggiungo la rottura, perchè:
2.a) se uso il coefficiente di spinta attiva, secondo la formula k
A= (tg(45°-phi'/2))^2 esso è piuttosto basso a rottura avvenuta, con tensioni orizzontali basse e quindi angolo di deposizione alto;
2.b) se invece uso il coefficiente di spinta passiva, secondo la formula k
P= (tg(45°+phi'/2))^2 esso è piuttosto alto a rottura avvenuta, con tensioni orizzontali alte e angolo di deposizione basso.
Vi chiedo di prendere in considerazione queste mie ipotesi tipiche da studente

e di avere pazienza nell'indicarmi dove eventualmente sbaglio nel mio ragionamento.
Grazie in anticipo,
Ciao