Gentile Sig. Marco,
La ringrazio molto per la risposta... I terremoti dei giorni scorsi mi hanno gettato molto nel panico e volevo informarmi per "conoscere" il misterioso nemico, se così si può dire. :-)

Secondo quanto da Lei affermato, non posso di certo dormire sonni tranquilli.... allora come mai la mia zona è classificata con basso rischio di sismicità?

Lei dice giustamente che nei secoli scorsi terremoti intensi ci sono stati anche qui. Di fatto pero' non cosi' intensi da determinare crolli completi (abbiamo ancora un bellissimo castello, portici ed edifici medievali che hanno resistito nei secoli). Da questo punto di vista si puo' quindi affermare che in queste zone e' piu' difficile che avvenga un terremoto che determini crolli ? (come invece avvenuto negli ultimi anni nelle zone citate Abruzzo, Friuli, Messina etc.).
Perche' se cosi' non fosse non capirei perche' noi siamo in una zona classificata a bassa sismicità e queste altre ad alta sismicita'.

Poi vorrrei chiederle altre due cose:

é prevedibile nella mia zona la profondità del sisma? Mi spiego meglio: solitamente nella mia zona sono sempre avvenuti terremoti profondi, quindi meno distruttivi. Tendenzialmente sarà sempre così?

Lei scrive che a Carpi c'è una faglia attiva, che portò, nei secoli, a grossi terremoti.
cosa significa esattamente "faglia attiva"?
Che tipo di movimento/scorrimento delle placche ha generato questi terremoti (e a quelli della zona del reggiano)?