Originariamente inviato da: proteus12

Secondo quanto da Lei affermato, non posso di certo dormire sonni tranquilli.... allora come mai la mia zona è classificata con basso rischio di sismicità?..nei secoli scorsi terremoti intensi ci sono stati anche qui. Di fatto pero' non cosi' intensi da determinare crolli completi (abbiamo ancora un bellissimo castello, portici ed edifici medievali che hanno resistito nei secoli). Da questo punto di vista si puo' quindi affermare che in queste zone e' piu' difficile che avvenga un terremoto che determini crolli ?
Perche' se cosi' non fosse non capirei perche' noi siamo in una zona classificata a bassa sismicità e queste altre ad alta sismicita'.


La classificazione a bassa sismicità dipende da una magnitudo massima minore e da una maggiore rarità nel tempo. Non significa che non ci sono mai stati crolli, ma che sono crollate poche case mal costruite se si è avuto un VII grado. Quindi le case devono essere protette contro un livello atteso di scuotimento più basso ma non nullo.

Originariamente inviato da: proteus12
é prevedibile nella mia zona la profondità del sisma? Mi spiego meglio: solitamente nella mia zona sono sempre avvenuti terremoti profondi, quindi meno distruttivi. Tendenzialmente sarà sempre così?


In pianura padana ci sono due tipi di eventi, quelli dovuti alle parti più profonde delle piattaforma apula e quelli più superficiali, corrispondenti ai fronti più avanzati (ma sepolti sotto i sedimenti) delle Alpi e degli Appennini.


Originariamente inviato da: proteus12
Lei scrive che a Carpi c'è una faglia attiva, che portò, nei secoli, a grossi terremoti.
cosa significa esattamente "faglia attiva"?

Una faglia attiva dà segni della sua presenza, deformando la superficie, creando ondulazioni nella pianura, "catturando" il flusso dei fiumi, ecc. Le consiglio al proposito questo link.


Marco Mucciarelli
Università della Basilicata
http://www.unibas.it/utenti/mucciarelli/index.html