|
|
Iscritto: Feb 2012
Posts: 5
Junior Member
|
OP
Junior Member
Iscritto: Feb 2012
Posts: 5 |
Salve sto facendo una tesi sull'ingegneria naturalistica. Qualcuno saprebbe dirmi come mai a seguito della realizzazione di una palificata viva il coefficiente di sicurezza aumenta e come si può fare a quantificarlo? Grazie Cordiali saluti
|
|
|
|
|
Iscritto: Dec 2007
Posts: 938
Member
|
Member
Iscritto: Dec 2007
Posts: 938 |
Perchè il contributo che fornisce simula un incremento di resistenza al taglio, in pratica come se aumentasse la c' (coesione drenata).
Impara l'arte e mettila da parte!
|
|
|
|
|
Iscritto: Feb 2012
Posts: 5
Junior Member
|
OP
Junior Member
Iscritto: Feb 2012
Posts: 5 |
Grazie per la risposta,saprebbe anche dirmi come devo fare per quantificalo?
|
|
|
|
|
Iscritto: Apr 2009
Posts: 6,814
Member
|
Member
Iscritto: Apr 2009
Posts: 6,814 |
più che una c' parlerei solo di resistenza o di contributo alla resistenza (tipo muro di sosntegno) dovuta sia al peso che alle caratteristiche di resistenza del manufatto rispetto al terreno a tergo. per la quantificazione è simile al calcolo di una gabbionata. esistono presso l'AIPIN degli schemi di calcolo
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
|
|
|
|
|
Iscritto: Feb 2012
Posts: 5
Junior Member
|
OP
Junior Member
Iscritto: Feb 2012
Posts: 5 |
Ma il peso della struttura non crea instabilità rispetto al terreno sottostante?o forse la si realizza solo al piede?Per schemi di calcolo si intende dei software?
|
|
|
|
|
Iscritto: Apr 2009
Posts: 6,814
Member
|
Member
Iscritto: Apr 2009
Posts: 6,814 |
sulla stabilità devi fare le tue analisi di stabilità locale e generale, certamente mettere un peso a metà pendio invece che alpiede deve essere ben valutato e magari a tergo fatto qualcosa di aggiuntivo (come solitamente si fa con chiodature) non sono software ma schemi di calcolo e mi sembra anche un esercizio svolto (mi sembra Corneliani)
Ultima modifica di michelec; 10/02/2012 10:36.
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
|
|
|
|
|
Iscritto: Oct 2000
Posts: 3,950
Member
|
Member
Iscritto: Oct 2000
Posts: 3,950 |
ha ragione michele, questo tipo di opera lo dimensioni come un muro a gravità, specie se è di dimensioni sostenute, o meglio una palificata doppia. Quindi è un peso. Quind occhio a dove lo piazzi.
Diverso è per altre opere di IN che (nel tempo) aumentano la resistenza al taglio del terreno superficiale. O deprimono o controllano la falda i.
|
|
|
|
|
Iscritto: Jan 2007
Posts: 408
Member
|
Member
Iscritto: Jan 2007
Posts: 408 |
ARPA Veneto mi pare avesse sviluppato dei calcoli per le palificate vive, trattate comunque come un'opera di sostegno (verifiche esterne, interne e globale). il peso del legname è circa 500 kg/m3 (considerando una porosità di 0,3-0,4 e diametro 25 cm Vado poi a memoria: devi verificare che: - la tensione a compressione max del legno sia > della tensione a compressine del lembo della palificata di valle -che la lfessione max ammissibile per legname sia > della max flessone statica sui longoni di valle -che il taglio max ammissibile per legname sia > taglio max sui tiranti (i pali trasversali ai longoni) -la trazone max ammissibile per legname sia > max trazione sui tiranti Bisognerebbe sentire forestali o ARPA che forse hanno l'excel se avessi tempo... ciao
|
|
|
Link Copiato negli Appunti