....conosco colleghi che in base alla granulometria del deposito analizzata "a vista", scavabilità in cantiere, e età del deposito (da carta geologica) stimano DR, fi, fiCV, Cu, E. Per i materiali fini in base al "tatto" e "tramite la lingua, stimano in cantiere la % di argilla e limo, in base al contenuto di umidità analizzato a tatto su campione fresco il LL, il LP.......e udite, udite, in estate in base all'ampiezza delle fessure da dissecamento ricavate sui fronti di scavo o presenti in superficie, ricavano una stima dell'indice di rigonfiamento.
In base all'età del deposito, a prove di scavo con martello con punta a zappetta e con i soliti pocket penetrometro e scissometro ad alette (quello mini), estrapolano la Cu e il modulo ED degli strati cedevoli.
I dati "a naso" poi li tramutano in parametri caratteristici!!
Anche nel medioevo il mondo era pieno di maghi e creduloni.......ma eravamo nel medioevo.....oggi esistono giudici e tecnici d'ufficio......in caso di dolo o colpa grave.....