Ho scritto al Consiglio Nazionale:
Egregi colleghi
La presente in merito al nuovo regolamento della Regione Lazio concernente l’autorizzazione in zona sismica (Snellimento delle procedure per l'esercizio delle funzioni regionali in materia di prevenzione del rischio sismico), approvato con D.G.R.L. del 13.01.2012, n° 10 e reperibile al seguente link:
http://www.regione.lazio.it/binary/rl_in...re_sismiche.pdf
Alcuni punti del suddetto regolamento appaiono a mio avviso in contraddizione con la normativa tecnica vigente
Nel regolamento si legge:
A. Pag. 26: “PROGETISTA DELLE STRUTTURE E DELLA RELAZIONE GEOTECNICA”
Vengono così semplicemente privati i geologi dalla possibilità di redigere la Relazione Geotecnica

B. Pag. 33: “MODELLAZIONE GEOLOGICA” e non “modellazione geotecnica”
C. Pag. 39: “La relazione geologica e di modellazione sismica ( di seguito Relazione Geologica)”[...] “I parametri definiti nella relazione geologica e quelli caratteristici utilizzati per il calcolo e la verifica delle fondazioni devono essere coerenti tra di loro” [...]”Le nuove indagini di supporto alla Relazione Geologica” di nuovo non Geotecnica
D. Pagine successive: “verifiche di stabilità ante e post-operam dei versanti laddove necessario”
Il regolamento in oggetto traccia in definitiva una relazione geologica formata, oltre che dai contenuti definiti dal punto 6.2.1 delle NTC, anche dai contenuti propri di una Relazione Geotecnica sensu NTC (punto 6.2.2). In questo modo, pur avocando ai soli geologi competenze proprie anche degli ingegneri (ma contemporaneamente privandoli della intera relazione Geotecnica), si impone agli stessi un triplo lavoro (Relazione Geologica + Relazione sulla modellazione sismica + Relazione Geotecnica sulle indagini, caratterizzazione e modellazione del volume significativo di terreno) che non viene riconosciuto come tale.
Cosa diversa è stata fatta per esempio in Abruzzo e riportato nella Rassegna Stampa del sito CNG:
http://cngeologi.it/2012/01/03/antisismica-nuove-procedure-in-abruzzo/
in cui si fa distinzione almeno tra Relazione Geologica e Relazione Geotecnica sulle indagini, caratterizzazione e modellazione del volume significativo di terreno.
Potrei fare come i miei colleghi e fornire nella relazione geologica “C e Fi” o addirittura “la sigma” come viene chiesto dai progettisti delle strutture e in questo modo accontentarli.
Ho deciso però di scrivere la presente.. che senso ha infatti studiare la geotecnica e essere in grado di fare relazioni complete di considerazioni sulle norme sulla scelta delle più appropriate correlazioni di prove geotecniche, sulla geostatistica, con modellazione geotecnica differenziata per tipo di fondazione, ecc... contenuti propri di una Relazione Geotecnica sulle Indagini, quando il lavoro non può essere riconosciuto perché non ha un nome che lo definisca e una Relazione Geologica con le suddette considerazioni avrebbe lo stesso valore giuridico (sensu NTC) di una Relazione Geologica priva della caratterizzazione geotecnica?
Spero vogliate esaminare la presente e prendere i dovuti provvedimenti a tutela della nostra professione.
Distinti Saluti



Andrea Evangelista
Geologo