Io quando c'è rispetto rispondo a tutti e il mio atteggiamento formale è rivolto a chi non ne fa uso mentre per tutti gli altri sono Giuliano o Julianto e ci si da del tu senza dr. o altre cose.
Da quando sono iscritto (e non esistevano ancora gli OORR) la maggioranza dei colleghi ha sentito la necessità di standard di lavoro che consentissero di avere dei livelli minimi di qualità del prodotto professionale fornito.
Questo era visto come anche come un modo per avere giusti compensi dato operare in un certo modo sottintende anche certi costi.
Ovviamente i vari tentativi sono andati a vuoto dato che non c'è nessuna legge che obbliga a seguire standard o linee guida.
Al momento ci sono colleghi o studi associati che sono certificati (io no, per esempio) e possono accedere a bandi che i non certificati non possono fare.
E' ovvio che le attuali certificazioni sono basate sulle procedure quindi uno se segue le procedure può essere certificato anche se nella relazione scrive che un'argilla ha un angolo di attrito di 55°.
Quello che alcuni OORR stanno pensando da anni è quello di dare alla certificazione una valenza non solo procedurale, ma di contenuti.
L'idea penso sia quella di basare il tutto su un manuale che derivi da degli standard di lavoro e su questo punto penso più ad una cosa più vicina al lavoro prodotto dal precedente CNG che alle Linee Guida sulle NTC che hanno un diverso significato.
Comunque non so chi sa qualcosa di certificazione di qualità (da quello che leggo mi sembra che qualcuno ne sappia proprio poco), ma tu che te ne sei occupata e ne sai più di me che la conosco solo tramite la cava di cui sono consulente, conosci bene le procedure e quindi sai benissimo che vengono fatte delle visite annuali con controlli a campione e non è che tutti i lavori vengono visti e quindi bocciati o promossi a seconda se convenga o meno all'ente certificatore...
Inoltre gli enti certificatori sono sottoposti ad un rigido controllo e non possono sgarrare, quindi cerchiamo di essere seri (non è rivolto ovviamente a te).
La cosa non è semplice e non sarà facile, ma potrebbe essere un ulteriore passo in avanti per la professione, peraltro l'Unione Europea (che ci piaccia o no e che faccia bene o no) sta andando verso la certificazionbe di qualità su tutto.
Poi, come ho già detto, ognuno fa quello che vuole dato che ad oggi non c'è nessun obbligo.
Saluti.
Giuliano Antonielli