La professione indipendente finirà sacrificata sull'altare delle certificazioni gestite dalle grandi società di cartello che se lo vorranno potranno chiamare un architetto per firmare i certificati...Augh!
Vabbè dai… tralasciando per un attimo l’esito dei ricorsi avverso le circolari, se il CNG ci si mette di santa ragione, i presupposti legali e normativi per sostenere
sempre la causa dei professionisti in materia di esecuzione di indagini geotecniche ci sono tutti, non c’è MIT, STC, Circolare, ecc., ecc. che tenga.
Basterebbe volerlo, essere perseveranti e “cambiare marcia” nei rapporti intercorrenti con alcune istituzioni centrali e periferiche dello Stato, avendo magari un supporto legale meglio indirizzato. Per esempio, e qui mi rivolgo a GEORGHIT (che spero mi legga): perché non si organizza una sorta di contro-convegno agli Stati Generali bla bla bla...dal titolo:
l’indagine geotecnica nello svolgimento dell’attività professionale del geologo ai sensi del DPR 328/01: aspetti esecutivi di un’attività di tipo intellettuale. Tra le altre cose, in quella sede si potrebbero precisare alcune “piccole” cosette ampiamente travisate nei tempi recenti e che sintetizzo di seguito:
1)chi esegue attività di indagine geotecnica in sito o in laboratorio, non svolge necessariamente attività di tipo imprenditoriale
2)terre e rocce non sono acciai e calcestruzzi, ancorché, parimenti, vengano “testate” in laboratorio e/o in sito
3)in relazione alla corretta ed affidabile determinazione dei principali parametri geotecnici attraverso prove in sito o in laboratorio, la Sicurezza (SLU) e l’efficienza (SLE)della maggior parte delle opere di ingegneria civile ricadenti in Categoria Geotecnica II ( Eurocodice 7), sono ampiamente garantite con esecuzioni condotte secondo standards ufficiali di riferimento esistenti, da sempre utilizzati in validi contesti organizzativi di tipo professionale. Non corrisponde al vero quindi quanto sostenuto da chi invoca in particolare la Sicurezza e la pubblica utilità ed incolumità (SLU), come motivi fondanti l’idea dell’autorizzazione ministeriale per "prove" su geomateriali, in laboratorio ed in sede naturale.
Insomma cari Colleghi del CNG, al fine di non perdere un’importante fetta di mercato di prestazione intellettuale e rilanciare concretamente il ruolo del geologo nel campo della geotecnica professionale, cerchiamo di non assecondare più questa erronea ed equivoca comunicazione.
Graziano abbiamo fiducia in te.
……ciao Piero……