Nessun problema, il mio post era sopratutto per disambiguare.
Sull'uso dei sensori da 4.5Hz.
Possono essere usati perfettamente anche fino a frequenze molto basse; è sempre una questione di rapporto segnale/rumore.
Di solito ci si riferisce al modello di rumore di fondo di Peterson di cui a questo link l'articolo originale:
http://earthquake.usgs.gov/regional/asl/pubs/files/ofr93-322.pdfOgni sensore ha i suoi limiti ed è opportuno riferirli a questo modello per non cadere in valutazioni poco utili.
Non solo il sensore ma anche l' A/D converter.
Ogni sistema sensore+a/d converter è in grado di risolvere segnali entro un certo range di frequenze ed entro una certa soglia di rumore che cambia anch'essa in funzione della frequenza.
E' indispensabile dunque valutare la curva di risoluzione comparandola con modelli riconosciuti come standard.
Di solito per l'HVSR si cerca di avere ben risolto il range 0.1-30Hz. Con alcuni sensori da 4.5Hz è possibile arrivare a risolvere segnali molto piccoli anche al di sotto di 0.1Hz.
Quindi è da sfatare un luogo comune, ovvero che per fare l'HVSR ci vogliano sensori di una certa frequenza propria. E' tecnica nota di come i sensori Lennartz (ad esempio il L3DLite) usino sensori da 4.5Hz, o che il 3D5s usi al suo interno geofoni da 2Hz.
Invece molto importante è avere l'operatore lontano dal sensore con una lunghezza di cavo sufficiente. Oppure fare in modo che l'operatore si allontani di diversi metri e che comunque stia fermo.
In zona "silenziosa" un sismografo può captare i passi di una persona anche a decine e decine di metri di distanza. Non sono i rumori a decine di metri a falsare una misura, ma è solo per dare l'idea.
Sicuramente un operatore a 2 metri anche seduto può falsare la misura, a meno che sia svenuto...