McCoy ha sempre ragione.
A beneficio di coloro che come me si ostinano nell'uso di EERA (data la sua semplicità di inserimento dei dati di input) riporto il testo di una gentile mail ricevuta dalla prof.ssa Claudia Madiai dell'Università di Firenze che nell'ottobre 2011 a Siena ha tenuto un corso di specializazione sulla MS di III livello (scaricabile da internet in formato PDF).
Ricordo che il problema era come utilizzare i 7 accelerogrammi in EERA:
"Se ho capito bene la domanda, ritengo che la procedura corretta sia eseguire l'analisi con EERA utilizzando separatamente i (7) singoli accelerogrammi e poi mediare i risultati finali per i parametri di interesse (amax, ordinate spettali, fattore di amplificazione, ecc...).
Cordiali saluti
Claudia Madiai"