Limite preciso?

Come si fa a stabilire il limite preciso di frattura di un materiale non omogeneo con piani di frattura preferenziali disposti in maniera casuale dovuta al trascinamento (non omogeneo anche questo) sottostante + fenomeni di galleggiamento accentuati dalle differenti densità + differenti stati (solido-viscoso-liquido) dovuti in profondità al gradiente geotermico? In alcuni casi è macroscopico, ma in linea di massima è inafferrabile. Non è forse vero che una faglia attiva oggi potrebbe non attivarsi mai più? Non è forse vero che una faglia inesistente potrebbe attivarsi ora?

Io ammiro la dedizione ed il livello di conoscienza, ma permettetemi di esprimere una riserva.... questa è la strada più in salita.

La tettonica somiglia molto alla metereologia per come si spostano le masse.... non a caso le zone più turbolente coincidono (stesse latitudini).

Vortici compresi, che vedo solo io chiaramente.... smile
Come questo:
http://earthquake.usgs.gov/earthquakes/recenteqsww/Maps/10/180_-15.php
Per me questa è la turbolenza che si porta dietro Tonga....