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Si non è molto chiaro.

A nord del continente euroasiatico passa l'Hansen Ridge che procede in direzione Est fino a largo delle coste della cittadina di Tiksi (Russia). Da quì in poi procede in direzione SE tagliando i Monti Cerski (Russia) fino al Mare di Okotsk, con un limite incerto. In questo caso il limite separa le due placche, a W la placca Eoroasiatica e ad E quella Nord Americana.
Più a sud costeggia l'isola di Sahalin fino ad unirsi alla fossa del Giappone.
L'Hansen Ridge in direzione W va a congiungersi alla dorsale medio atlantica passando a Nord delle isole Svalbard.

Queto è quello che riesco a ricavare io con una carta tettonica del Mondo.


Paolo
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Marco, la zona del Bajkal non ha u n limite preciso, come non ci sono nella zona tra Bajkal, Manciuria e dintorni...


the sands of time were eroded by the river of constant change
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Limite preciso?

Come si fa a stabilire il limite preciso di frattura di un materiale non omogeneo con piani di frattura preferenziali disposti in maniera casuale dovuta al trascinamento (non omogeneo anche questo) sottostante + fenomeni di galleggiamento accentuati dalle differenti densità + differenti stati (solido-viscoso-liquido) dovuti in profondità al gradiente geotermico? In alcuni casi è macroscopico, ma in linea di massima è inafferrabile. Non è forse vero che una faglia attiva oggi potrebbe non attivarsi mai più? Non è forse vero che una faglia inesistente potrebbe attivarsi ora?

Io ammiro la dedizione ed il livello di conoscienza, ma permettetemi di esprimere una riserva.... questa è la strada più in salita.

La tettonica somiglia molto alla metereologia per come si spostano le masse.... non a caso le zone più turbolente coincidono (stesse latitudini).

Vortici compresi, che vedo solo io chiaramente.... smile
Come questo:
http://earthquake.usgs.gov/earthquakes/recenteqsww/Maps/10/180_-15.php
Per me questa è la turbolenza che si porta dietro Tonga....

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Hanno inventato la METEOTETTONICA?!?!?

Quote:
Come si fa a stabilire il limite preciso di frattura


Questa è una bella domanda e anche molto interessante. In questo caso stiamo parlando di fratture alla scala regionale e globale. Si tratta di limiti o margini di placca che per semplicità si individuano su una carta attraverso una linea. Nella realtà non rappresentano certo una linea, ma presentano uno spessore che varia a secondo di diversi fattori.

Il limite di placca è rappresentato da insiemi di faglie che i geologi strutturali chiamano sistemi di faglie. Per farti un esempio il margine tra la placca Europea e quella Adria (un lembo della placca Africana) è rappresentato da fronte della catena appenninica, un insieme (sistema) di faglie di sovrascorrimento (inverse) e tutte parallele.
Il margine tra la placca Europea e quella Nord-Americana è rappresentato alla scala globale dal rift medio atlantico (dorsale) che a scala minore è rappresentato da sistemi di faglie normali tutte parallele tra loro.
Anche la famosa Faglia si S. Andrea in California è un margine di placca che alla scala globale è rappresentato da una linea ma che alla scala più piccola è rappresentata da sistemi di faglie trascorrenti.

Una precisazione... forse non ho capito cosa vuoi dire:

Quote:
piani di frattura preferenziali disposti in maniera casuale

I piani o sono dispoti in modo preferenziale o casuale... non capisco bene cosa intendi

Quote:
Non è forse vero che una faglia attiva oggi potrebbe non attivarsi mai più? Non è forse vero che una faglia inesistente potrebbe attivarsi ora?


Si è vero quello che dici. Durante una spinta tettonica la litosfera si frattura liberando energia sottoforma di onda sismica: Terremoto. Una faglia che si è formata in passato potrebbe non muovrsi più.
Le faglie inesistenti non possono riattivarsi... se una faglia non esiste, si può solo generare. Le faglie esistenti all'interno di un corpo roccioso sono i punti di debolezza che durante il progredire dello sforzo tettonico potrebbero riattivarsi.

Se hai compreso quanto esposto sopra capirai anche la risposta alla tua affermazione:
Quote:
La tettonica somiglia molto alla metereologia per come si spostano le masse


Il fatto che regioni a turbolenza Metereolgica siano coincidenti con regioni a Turbolenza Tettonica non vuole dire che siano governati dalle stesse leggi. La risposta potrebbe essere all'interno di un sistema più ampio, rappresentato dalla rotazione terrestre attorno ad un asse... ma questo non vuole dire che le leggi della fisica che stanno opra di noi sono le stesse che stanno sotto di noi :-)

Buono Studio


Paolo
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Con questa:
Quote:
piani di frattura preferenziali disposti in maniera casuale
volevo dire che la roccia ha dei piani di rottura (preferenziali) che dipendono dalla struttura della roccia stessa che a causa dei vari trascinamenti, sollevamenti, etc... assumono posizioni casuali.

Quote:
Il fatto che regioni a turbolenza Metereolgica siano coincidenti con regioni a Turbolenza Tettonica non vuole dire che siano governati dalle stesse leggi

Sei sicuro? Anche su altri astri del nostro sistema solare (sole compreso) le zone più turbolente stanno a quelle latitudini....

Quote:
La risposta potrebbe essere all'interno di un sistema più ampio, rappresentato dalla rotazione terrestre attorno ad un asse...

Anche secondo me....



Quote:
ma questo non vuole dire che le leggi della fisica che stanno sopra di noi sono le stesse che stanno sotto di noi
Cioè? Cambieranno materiali ed altri parametri, ma le leggi sarnanno le stesse...

Comunque, volevo dire che visti i presupposti e cioè che una faglia può generarsi all'improvviso o che una faglia può non generare mai più terremoti (sulla faglia inestistente mi scuso per il termine ma intendevo dire che si doveva generare, come dici tu) A cosa serve sapere dove sono le faglie?

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Sapere dove sono le faglie soprattuttu quelle considerate attive e le faglie capaci (che hanno una espressionne sulla topografia, o in altri termini che rompono la superficie terrestre) è molto utile per fare PREVENZIONE del "rischio sismico"

Sapere dove è una faglia attiva e quindi che è in grado di muoversi e generare terremoto (faglia sismogenetica) vuole dire progettare le sturrure edili in modo che resista all'onda sismica. Sapere dove sono le faglie che possono tagliare la superficie vuole dire pianificare le aree che possono essere edificabili.

Costruiresti la tua casa sulla Faglia di S. Andrea? Tale struttura geologica è sua sismogenetica sia "faglia capace".
Se devi costruire una casa in California lo fai lontano dalla Faglia e con criteri progettuali antisismici... non credi?

Spero di avere risposto alle tue domande.

Si infatti hai colto nel segno: cambiando i parametri i risultati che otteniamo in atmosfera e sotto i nostri piedi sono differenti.

Le zone più turbolente sono a quelle latitudini perchè esiste un fattore comune che è l'asse di rotazione. Ma sotto come è... nessuno lo sa. Sappiamo molto poco anche della Luna...
La Meteorologia è molto influenzata dalla rotazione dell'asse e dal periodo di rivoluzione attorno al Sole. Che questa influenza sia anche nel contesto tettonico, alcuni ricercatori ci hanno lavorato compreso e ci stanno lavorando ancora. Il problema maggiore è che non possiamo vedere direttamente quello che accade alle alte profondità, cosa che possiamo andando verso altitudini più elevate.


Paolo
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Nessuna domanda sul ruolo della conoscenza delle faglie riguardo la prevenzione, chiaro che è il minimo che si può fare.

Quote:
Che questa influenza sia anche nel contesto tettonico, alcuni ricercatori ci hanno lavorato compreso e ci stanno lavorando ancora.
Hai qualche link a riguardo?

Mille grazie di tutto!
smile

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posso darti delle pubblicazioni

Riguzzi F., Panza G., Varga P. & Doglioni C. (2009): Can Earth's rotation and tidal despinning drive plate tectonics? Tectonophysics, doi:10.1016/j.tecto.2009.06.012.

Scoppola B., Boccaletti D., Bevis M., Carminati E. & Doglioni C. (2006): The westward drift of the lithosphere: a rotational drag?, Bull. Geol. Soc. Am., 118, 1/2; p. 199-209; doi: 10.1130/B25734.1.

Sempre di Doglioni c'è un articolo del 1991... ma non lo trovo.


Paolo
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trovato...

Doglioni C. (1991): Una interpretazione della tettonica globale. Le Scienze, 270, 32-42, febbraio.


Paolo
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E' uscito in più occasioni questo documento in questo forum.... E' una delle descrizioni più fedeli del pianeta dal punto di vista tettonico, a mio ultramodestissimo avviso. Ed è anche abbastanza semplice da comprendere.


Un'icona! smile

Non ne ho mai visti simili.... cioè, che descrivono la tettonica in funzione ed in dipendenza di tutti i moti planetari e le dinamiche interne.... tutto, credo di aver capito, sulla base di dati rilevati e con il gps e con la tomografia ed altro...


Peccato! Avrei avuto piacere a leggerli....

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