-------Moderatore mode ON--------
Dunque intervengo poco come moderatore, ma evitate di aprire 3 o 4 post sullo stesso argomento!! Rischiate un cartellino giallo.
Ho riunito i quattro post presenti in un unico e tutti gli interventi sono ordinati per data.
-------Moderatore mode OFF--------
Comunque il testo del D.L. 2/2012 non rappresenta un correttivo, ma una interpretazione autentica!!
Modifiche introdotte dal D.L. 2/2012 art. 3 comma 1
1. Considerata la necessita' di favorire, nel rispetto dell'ambiente, la ripresa del processo di infrastrutturazione del Paese, ferma restando la disciplina in materia di bonifica dei suoli contaminati, i riferimenti al «suolo» contenuti all'articolo 185, commi 1, lettere b) e c), e 4, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, si intendono come riferiti anche alle matrici materiali di riporto di cui all'allegato 2 alla parte IV del predetto decreto legislativo.
Con il comma 2 si modifica (in rosso) il correttivo quater D.Lgs 205/2010 – Art. 39 Comma 4
Dalla data di entrata in vigore del decreto ministeriale di di cui all’articolo 184-bis comma 2, è abrogato l’articolo 186.
Con il medesimo decreto sono stabilite le condizioni alle quali le matrici materiali di riporto, di cui all'articolo 185, comma 4, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, possono essere considerati sottoprodotti.
Sostanzialmente fino all'emanazione del D.M. citato anche dal D.L. 1/2012 - art. 49
Utilizzo terre e rocce da scavo
L'utilizzo delle terre e rocce da scavo è regolamentato con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti da adottarsi entro sessanta giorni dall'entrata in vigore del presente decreto.
(previsto quindi per fine marzo??) non cambia nulla rispetto all'attuale.
Il mio silenzio sull'argomento era voluto, in quanto non mi va di parlare fin tanto che "le bocce non sono ferme".
Massimo
PS Sandro abbi fede, ti rispondo prestissimo!!
Predatori del mondo intero, adesso che mancano terre alla loro sete di totale devastazione, vanno a frugare anche il mare: avidi se il nemico e' ricco, arroganti se e' povero, gente che ne l'oriente ne l'occidente possono saziare; loro soli bramano possedere con pari smania ricchezze e miseria.
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero;infine, dove fanno il deserto, dicono che e' la pace.
(Tacito, Agricola, 30).