Carissimi, posso tirare le fila dei discorsi e fare un accorato appello ? Il tono di questa discussione mi appare surreale perché, leggendo i post, si vede come tutti abbiano una parte di ragione e quasi tutti non vedano le ragioni dell'altro. Possiamo scegliere una via di mezzo ? Attaccare ad alzo zero il CNG è ingeneroso e non ci porta a nulla. Non sappiamo bene come sia andata (in futuro, però, un po' di comunicazione in più sarebbe auspicabile), ma sappiamo come dovrebbe andare ossia: la penalizzazione indotta dal T.U. non è accettabile e la circolare sulla certificazione (ma lo stesso vale, a detta delle imprese, anche per le direttive relative alle bonifiche) introduce limitazioni eccessive e su questo anche l'alfiere

Marpis78 penso sarà d'accordo. Mi sembra che la possibilità di riequilibrare la situazione e contenere l'arroganza di certi ingegneri dipenda anche da quanto sapremo essere coesi tra noi e da quanto sapremo remare in una sola direzione. Non è il momento di spaccare, di chiedere dimissioni, di farci il culo a vicenda, è il momento di remare in un solo verso. Facciamoci sentire con il CNG e nelle sedi competenti, nei modi opportuni, proponiamo soluzioni praticabili e - non ultimo -obblighiamo in prospettiva anche il sistema della formazione o sostenerci, poiché la delegittimazione della nostra professionalità passa anche per scelte sbagliate e riduttive di alcune Università, specie su corsi specifici. E chi ha canali a disposizione, consigliere, presidente o libero professionisa singolo che sia faccia pressioni: la posta in gioco è alta.