Caro Marpis78, temo che la tua interpretazione del T.U. si rivelerà sbagliata; è il testo, a mio parere (ma non solo) che sancisce la separazione netta tra modellazione geologica e geotecnica assegnando competenze distinte a geologo (benché mai nominato) e progettista (mai qualificato esplicitamente ma ben individuato) ed introducendo un regime normativo che modificherà la giurisprudenza rendendo obsolete le sentenze precedenti. Il rischio dello svuotamento delle nostre competenze è concreto. In ogni caso converrai con me che se si voleva riconoscere al geologo la competenza in campo geotecnico, almeno relativamente alla modellizzazione del terreno, lo si sarebbe potuto scrivere esplicitamente, mentre in questo senso il testo è (volutamente, a mio modo di vedere) vago e sbilanciato a favore dei progettisti "classici", ingegneri in testa.
Per quanto riguarda la certificazione secondo me non è che uno possa ignorare la legge italiana e allora bisogna capire se questa legge è buona o no; francamente mi sembra che i criteri della circolare non rappresentino il miglior compromesso fra tutela della qualità e libertà di mercato, ma tendano a introdurre una selezione micidiale del tutto ingiustificata rispetto alla realtà. Ridurre a due o tre per Regione il numero di imprese certificabili sin d'ora con la scusa della qualità significa dire che tutte le altre non sono in grado di assicurarla e questo, permettimi, dimostrabilmente non è vero. Perciò chi ha scritto la circolare ha introdotto criteri che, appunto con la scusa della qualità, sono in realtà distorsivi in modo ingiustificabile del mercato reale.