Caro Marpi78,
apprezzo il tuo profondo ottimismo sia nei confronti della modifica alla circolare e sia nei confronti del T.U..
Il T.U., impone la suddivisione, in due fascicoli separati, del modello geologico e di quello geotecnico e in quest'ultimo, indagini, "in capo al progettista", effettuate da strutture concessionate. Pensa, se devi lavorare per la "tua" villetta 10*10 m su depositi alluvionali, potrai illustrare la geologia, idrogeologia, la geomorfologia, i geo-rischi incidenti sul sito, potrai caratterizzare nel complesso il sottosuolo sulla base di stratigrafie per pozzi o altro, ma non potrai ricostruire un modello geologico-tecnico del sottosuolo con espressione di definizioni geotecniche dei terreni del sottosuolo e loro parametrizzazione geotecnica, in quanto tale porzione afferisce al modello geotecnico che per l'appunto deve essere rilevato da indagini geognostiche in situ ed in laboratorio eseguite da strutturre concessionate. Se il fabbricato suddetto è previsto su depositi alluvionali in pianura, che oggi possiamo caratterizzare geotecnicamente con uno scavo e prelevando campioni indisturbati (cui eseguire indagini di laboratorio) e prove in situ (penetrometrie o prospezioni sismice o altro), con l'entrata in vigore del T.U. potremmo farle direttamente?. Penso proprio di no!. Non potrai nemmeno esporre nella tua relazione (modello geologico) caratterizzazioni litologico-tecniche dei vari strati del volume significativo sottostante il tuo fabbricato. Pensi che mi sbaglio?.
Inoltre pensi concretamente che la modifica alla circolare sia la panacea dei problemi di slealtà e violazione delle norme deoteotologiche oppure di miglioramento della conclamata qualità!?.
E' sicuramente una riforma che cozza, come al solito all'italiana, con la libera concorrenza del mercato dei servizi e che per certi profili limiterà molte ns. attività di liberi professionisti, almeno che, non "ci certifichiamo" o andiamo al lavoro in strutture concessionate.