Originariamente inviato da: mccoy
Personalmente non ricordo in quale metodo di analisi di stabilità venga usato come input la magnitudo attesa.

Credo si riferiscano al metodo semplificato di Romeo per la stima dello spostamento permanente indotto:
"Si ricorda infine l’esistenza di correlazioni empiriche semplificate che consentono il calcolo dello spostamento
permanente indotto (sempre inteso come indicatore di pericolo e non come una vera e propria entità fisica)
noti: la magnitudo epicentrale, la distanza epicentrale, il coefficiente
sismico critico kc (Romeo, 2000).
L’espressione proposta da Romeo è la seguente:

log10D = −1.281+ 0.648M− 0.934log10 RE2 + 3.52 − 3.699K + 0.225S ± 0.418 (2.6‑4)
dove:
M = magnitudo epicentrale del terremoto
RE = distanza epicentrale (km)
K = kcg/amax
S = coefficiente di amplificazione dovuto alla litologia affiorante; è compreso tra 0 (roccia o terreno
rigido) e 1 (terreno soffice con Vs < 400m/s e spessore < 20m)"