Salve a tutti,
visto il periodo di vacche magre a gennaio sono andato in Australia a vedere com'è la situazione lavorativa per noi geologi. L'intento era di constatare se realmente l'Australia è l'eldorado della geologia e se effettivamente i geologi sono merce rara e ricercata.

Premesse: ho 32 anni, geologo applicato con 4 anni di esperienza, specialista GIS. Tempo di permanenza a Perth 5 settimane.

Ecco il mio resoconto.

Prima di partire avevo preso contatti con delle compagnie, che ho trovato in rete o che mi sono state consigliate da un amico in loco.
Arrivo a Perth il venerdì e lunedì mattina avviso i contatti che sono arrivato. Lunedì pomeriggio ho il primo colloquio con una compagnia che cerca urgentemente qualcuno per sostituire una persona. Il lavoro sarebbe stato d'ufficio, con utilizzo di GIS e interpretazione geologica dei dati (due piccioni con una fava)
Il colloquio va bene "sei la persona che stavamo cercando", ma alla fatidica domanda "hai il visto per lavorare?" le cose cambiano. Niente visto, niente lavoro. E loro non sponsorizzano
per farti avere il visto.

Faccio altri colloqui e vengo contattato da agenzie di collocamento. In tutti i colloqui ero "la persona che stavamo cercando", ma poi senza il visto storcevano il naso, anche se "si poteva vedere".
A parte il primo colloquio, gli altri colloqui sono stati per compagnie che lavorano nel settore minerario.
Ho fatto un ultimo colloquio con una compagnia che lavora nel carbone e non ha posto problemi per quanto riguarda i visti.

A questo punto ci vuole una spiegazione sui visti: sotto i 30 anni è possibile partire dall'Italia con un visto (Working Holiday Visa) che dura un anno e connsente di lavorare per 6 mesi per lo stesso datore di lavoro. Qualora si riesca a lavorare in settori particolari per 2 o 3 mesi di fila (il mining è tra questi), si ha la possibilità di rinnovare il visto per un secondo anno, sempre che si abbia meno di 30 anni.

Sopra i 30 le cose cambiano: o si trova una compagnia che sponsorizza e ti fa avere il visto (cioè paga per te e in 6 settimane circa hai il permesso, poi sei legato a tale compagnia), oppure cerchi di ottenere un visto come skilled worker dall'Italia (processo lungo, difficile, costoso). Ci sono altri sistemi, ma questi sono quelli che sono più immediati da capire e i più realistici.

In sostanza il muro è quello dei 30 anni. A parte casi particolari (di comprovata esperienza) è difficile che assumano persone senza averle provate. La penuria di geologi è tale, che arrivano ad assumere geografi, ma solo se possono provarli. Con il Working Holiday Visa ciò è possibile perchè il visto di lavoro non è legato all'azienda (ovvero sei "precario") e loro non devono spendere un dollaro. Se poi vai bene sei assunto e ti forniscono un visto che ha la durata di 4 anni e che puoi rinnovare.

Salari: incredibile! Per una persona che ha zero esperienza e che esce dalla triennale, e quindi parliamo di minima qualifica e zero esperienza) il salario più basso che ho sentito è di 65.000 AUD annui, a cui va tolto circa il 30% di tasse. Fate voi il cambio. Il più alto per un entry level è stato di 85.000, che a conti fatti sono circa 5000 euro puliti al mese. Poi ci sono tutti i benefit.

Tipologia di lavoro: beh... a parte il lavoro di ufficio, la mansione più ricercata è il geologo di "cantiere", ovvero si va in miniera o in aree da esplorare e si seguono le campagne di prospezione geologica. Spesso il luogo di lavoro è in aree remote, dove si arriva con aereo o elicottero. Si fanno i turni, che in genere sono 14 giorni di lavoro e 7 giorni di riposo. Nei 14 giorni si lavora 10-12 ore al giorno, con condizioni di lavoro che possono essere molto difficili (45°C, pioggia, ecc). si alloggia in campi che possono essere dotati di ogni comfort (piscina, palestra...), ma anche in campi che per motivi logistici (assenza di strade, si è in mezzo al nulla) o economici, sono costituiti da tende senza grandi comodità. Nei giorni lavorativi non si hanno spese, vitto e alloggio a carico del datore di lavoro.

Qualità della vita e costi: con il cambio attuale la vita australiana costa un po' più che da noi. Ci sono dei prodotti che costano meno ed altri che costano moltissimo (birra media >8 AUD, sigarette >16 AUD). La vita (parlo di Perth) è tranquilla e rilassata, tutto ciò che è svago e tempo libero è agevolato e ha costi irrisori. Come in tutti i paesi anglosassoni la vita serale in settimana è pressochè nulla (parlo sempre di Perth) con locali che mediamente chiudono alle 9-10, mentre nel weekend aprono le gabbie e succede di tutto.
Cultura? ben poca. Purtroppo mi sono reso conto che il nostro modo di ragionare ed il nostro bagaglio culturale (e non intendo l'aver studiato) si deve scontrare con la loro limitata visione delle cose. Spesso una discussione tra italiani (che notoriamente è animata e sentita) è vista come un litigio. Una discussione tra un italiano e un anglosassone può finire con l'anglosassone che si alza e se ne va perchè non è in grado di sostenere un dibattito.

Conclusioni personali: ad avere meno di 30 anni e a non avere legami è un'opportunità da non perdere, magari anche solo per qualche anno.