Originariamente inviato da: giulio cancelli
McCoy,
M sui grafici di disaggregazione è la magnitudo dell'evento e non il risentimento sismico. Non credo sia corretta questa tua osservazione ...


Rileggiamoci bene il deliverable 14, ma non avrebbe senso scegliere un nodo ed indicare la magnitudo di un sisma a 50 km di distanza, dato che si tratta di analisi del rischio di liquefazione, stabilità e altro nel nodo stesso. Poichè si parla di sorgenti, legge di attenuazione e distanze, le magnitudo sono quelle che si manifestano in un nodo, causate da sorgenti poste a varie distanze dal nodo stesso (questo intendo come risentimento). Per cui ad Acerra si prevederebbe, con probabilità minore del 5%, un sisma di M= 7.0-7.5, causato da sorgenti distanti da 30-50 km (è quello che indica la macchia celeste isolata con tali coordinate nel grafico di disaggregazione).

Sono d'accordo che si tratta di un aspetto strano e forse anomalo e non rispondente alla realtà dei fatti, ma la logica mi sembra sia quella


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)