Originariamente inviato da: giulio cancelli
La Magnitudo non si manifesta al nodo essendo una misura dell'energia liberata all'epicentro (o meglio all'ipocentro). Al nodo avremo risentimenti (quantificabili per esempio con la scala MCS) prodotti dal terremoto di magnitudo 7.0-7.5 a distanza di 30-50 Km che provocherà, sempre al nodo, un'accelerazione ag (da pericolosità sismica).
In altre parole, M-R da disaggregazione sono i parametri utilizzati per calcolare ag con le leggi di attenuazione del moto del suolo (almeno credo....)


Giulio, stiamo dicendo le stesse cose, mi sembra, siamo quindi d'accordo sull'anomalia.

Nel caso di Acerra, bisognerebbe segnalare questo aspetto apparentemente anomalo, dopodichè la cosa tecnicamente più sensata potrebbe essere quella di adottare la M della ZS9, che rimane sempre un percentile alto della magnitudo attesa secondo l'analisi di disaggregazione e rimane la massima magnitudo attesa secondo la zonazione zs9, in disaccordo parziale con l'analisi di disaggregazione.

Sono anche d'accordo che l'uso della magnitudo può apparire improprio parlando di risentimento e certamente non si può applicare il concetto della magnitudo momento, ma in ogni caso il riferimento è diverso da quello dell'accelerazione, che è stata mappata nel dettaglio. La magnitudo probabilmente serve solo ad avere dei valori di input per le analisi di liquefazione, principalmente, e direi che allo scopo soddisfa bene le necessità dei tecnici.