Geodesi e Marpis78, ma che significato ha una relazione tecnica firmata da qualcuno che NON ne è il responsabile ? Il senso del rapporto con gli ingegneri (lungo, positivo e proficuo) che ho avuto sinora è basato sul fatto che IO mi assumo in toto la responsabilità di definire il piano di indagine e le caratteristiche geotecniche del terreno, e LORO usano i miei dati come base per calcoli successivi, quando non sono io a calcolare capacità portanti e cedimenti, per dire, che loro usano come parametri di progetto per dimensionare la struttura. Dire che la responsabilità è mia significa che, in ultima analisi, faccio le mie scelte, sia pure condivise con gli ingegneri, e non sono un consulente dal parere facoltativo, ma - se coinvolto - divento l'attore principale proprio perché responsabile. Il T.U. inverte completamente i termini della questione: il responsabile non è più il geologo e quindi decade la rilevanza della sua firma su qualsivoglia relazione geotecnica; inoltre anche in tema di piano di indagine e di caratterizzazione del terreno la responsabilità ultima è del progettista e quindi il geologo - se coinvolto - è in ogni caso subordinato a quella figura in quanto non è il decisore responsabile e dunque finale. Competenze a parte è un indebolimento notevolissimo della nostra professionalità e della nostra autonomia e rimane un contrasto con il D.P.R. in quanto, se la geotecnica rientra fra le attività di nostra competenza senza ulteriori discussioni, non si capisce perché secondo il T.U. SOLO il progettista sia responsabile delle relative attività (piano di indagine, caratterizzazione, calcoli ecc.): secondo voi ha senso dire - perlomeno senza ulteriori chiarimenti - che qualcuno è competente (D.P.R.) ma non può essere responsabile (T.U.) ?