Colleghi, non mi sembra il caso di dilungarci in riflessioni filosofiche su cosa vuol dire il Legislatore nel T.U. o nella 349 o nella 328; cerchiamo, piuttosto, di risvegliare gli antichi ardori che permeavano gli interventi dei nostri rappresentanti quando scendevano sul sentiero di guerra per modificare le leggi che ritenevano assurde o illegittime o lesive dei nostri diritti:
Facciamoci sentire dai nostri rappresentanti, SPERANDO in una loro nuova discesa in campo, pronti a dare dura battaglia su quelle leggi che la maggioranza di noi ritengono sbagliate; per fare ciò occorre che mandiamo ai nostri rispettivi ordini regionali ed al consiglio nazionale la nostra opinione in merito .... e se la maggioranza ritiene che queste leggi ledono i nostri diritti allora speriamo che i nostri rappresentanti si muovano tempestivamente ...... se la maggioranza ritiene valide queste leggi i nostri rappresentanti lo dicano pubblicamente .... altrimenti resteremo sempre le cenerentole tra i liberi professionisti.