i GC della Regione Campania hanno iniziato (secondo loro dal 2009) ma questo in realtà succede solo dalla settimana scorsa, a rifiutare le "Relazioni geotecniche sulle indagini,caratterizzazione e modellazione del volume significativo di terreno" (punto 5.1 Cap. 10.1 a pag. 329 dell circ. 617/2009) REDATTE E FIRMATE da GEOLOGI!!!!!!!
In questa assurda nota dell'Ordine Nazionale degli Architetti si leggono alcune cose interessanti:
la RELAZIONE GEOTECNICA SULLE FONDAZIONI è di competenza del progettista (e sono d'accordo!!). essa terrà conto delle analisi evidenziate nella RELAZIONE GEOTECNICA SULLE INDAGINI (e questa chi la fà????.....loro no...e dopo lo dicono chiaramente). Il progettista allegherà al progetto sia la relazione geologica sia la RELAZIONE GEOTECNICA SULLE INDAGINI...relazioni che potrà CONTROFIRMARE (quindi le firma per presa visione ma non le fanno loro!!!!!!)
e poi inoltre......
la Relazione geologico-geotecnica di competenza del progettista e quindi dell'ARCHITETTO!!!!!!!!!!!....però...quel "A DIFFERENZA DELLE INDAGINI" mi lascia ben sperare....si vede che in campagna a sporcarsi non ci vogliono andare!!!! se Giovedì il nostro OR (esaminando la mia segnalazione) deve ribaltare questa nota......ci basta pure Ghedini.... ;-)
in allegato la nota degli Architetti!!
e come ha detto un mio collega facendomi crepare dalle risate ogni volta che ci penso... "Digli così....tu che fai? l'Architetto?? e pensa solo a disegnà!!!!"
Credo che questa circolare, che ho letto velocemente, debba esere presa in carico dall'OR dei geologi della Campania e dal CNG per fare un pò di chiarezza all'interno di un' estrema confusione!! Mi pare comunque che gli archittetti vogliano riconosciuta la competenza in materia geotecnica, comunque concorrente, per cui tutti i discorsi intorno alle nostre competenze geotecniche, oramai riconosciute, mi sembrano del tutto inutili... Ad ogni modo sarebbe bene inviare una nota chiarificatoria al GC, sulle competenze geotecniche del geologo,quale progettista geotecnico. Laura
La nota è del febbraio 2010, probabilmente quando è stata scritta non avevano ancora letto le NTC/2008, infatti, in tutto il documento si continua a fare riferimento al D.M. 11/3/88 ignorando che il capitolo 6 delle NTC/2008 ha apportato importani modifiche al suddetto D.M./88. Mi sembra tanto una circolare vecchia di almeno 15 anni riproposta con una nuova data.
Egidio Grasso Coordinatore sito WEB www.geologi.it Puoi credere di farcela o credere di non farcela. In entrambi i casi i fatti ti daranno ragione. (Henry Ford)
Come dice giustamente Egidio la circolare è datata ed è del vecchio Consiglio Nazionale Architetti, comunque il CNG si sta già muovendo per risolvere la questione. Saluti. Giuliano Antonielli
P.S. questa è una comunicazionme di servizio dovuta su una questione di stretta attualità e quindi preciso che non risponderò alle polemiche ed agli attacchi sul CNG che di solito seguono ogni mio intervento.
Trovo semplicemente incredibile come un testo (in questo caso una Norma in vigore da anni) venga interpretata così liberamente; passi il documento degli architetti (che tirano, come tutti, l'acqua al loro mulino) ma che soprattutto questa materia concorrente venga distorta proprio dai GC...incredibile
Giuliano, personalmente apprezzo moltissimo che tu intervenga qui e credo di esprimere il pensiero della maggioranza dei frequentatori del geoforum, indipendentemente che condividano o meno le posizioni espresse. Accettare la discussione, purchè in termini civili e di mutuo rispetto, è già un passo avanti per me di grande valore. Grazie se ci aggiorni.
il nodo del problema è la distinzione tra consulente e progettista. ma quello ch infastidisce i geotecnici ing è (come dice Arual) il definirci progettista geotecnico che a ben vedere ci compete solo in parte, infatti ci fermiamo al modello geotecnico e non calcoliamo strutture di sostegno fondazione etc. che sono compito degli ing. (geotecnici) o diamo consulenza nell'affrontare alcune complessità (ch richiedono la nostra specifica competenza esperienza) nellle problematiche di interazione terreno struttura. fino a che queste cose non saranno ben chiarite e non si stabiliscano i confini della zona "grigia" a cavallo tra le due non si andrà avanti
Ultima modifica di michelec; 17/03/201210:28.
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
La cosiddetta "zona grigia", secondo me, non sta nella distinzione tra consulente e progettista, ma nel concedere a più professionalità lo stesso compito, al punto che tutti si sentono di poter fare tutto. Ognuno si sente autosufficiente nell'elaborare una Relazione geotecnica. Siamo tutti troppo individualisti e nel segno della strenua difesa dell'esclusiva competenza, ci attribuiamo compiti che talvolta esulano dalle nostre possibilità. Attenti, questo non vuol dire che auspico un maggior rigore nel riconoscimento dei titoli accademici..intendo auspicare una maggiore collaborazione tra chi è coinvolto e una maggiore umiltà nel riconoscere i propri limiti.
Purtroppo non siamo solo noi a dover riconoscere dei limiti. Mentre un ingegnere potrebbe anche avere le competenze per redigere in toto la parte geotecnica (inutile sottilizzare se ingegnere civile o geotecnico, non esiste differenza a livello normativo), architetti, geometri e periti edili, non né hanno alcuna.
Qui sto parlando a un forum di geologi (mentre cucino il tacchino..ecco, vedi, voglio sempre fare più cose contemporaneamente...e alla fine devo scegliere: o cucino il pranzo o rispondo...adesso smetto)..E ai geologi vorrei dire che il modo di elaborare la Relazione geotecnica è cambiato: ci costringe a collaborare con gli ing, ma molti non lo vogliono ancora capire, assecondando una vecchia procedura che fa ancora comodo a molti dei nostri committenti...oddio, sento odore di bruciatooo