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Originariamente inviato da: mccoy
ACERRA:


Rocco, il tuo caso è particolare e risalta subito all'occhio la bimodalità del grafico di disaggregazione. Tra l'altro questa mi fa venire un dubbio. Dal grafico risulterebbe che sia possibile un risentimento sismico di M=7.0-7.5 da sismi provenienti da una distanza che arriva a 50 km. Mi chiedo quale sorgente potrebbe causare un risentimento di 7.2 ad esempio a 50 km di distanza, ci vorrebbe un sisma di M=8??

In questo caso inoltre le previsioni della disaggregazione sarebbero anche in contrasto con la ZS9 secondo la quale la magnitudo massima attesa =5.9


McCoy,
M sui grafici di disaggregazione è la magnitudo dell'evento e non il risentimento sismico. Non credo sia corretta questa tua osservazione ...

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Originariamente inviato da: giulio cancelli
McCoy,
M sui grafici di disaggregazione è la magnitudo dell'evento e non il risentimento sismico. Non credo sia corretta questa tua osservazione ...


Rileggiamoci bene il deliverable 14, ma non avrebbe senso scegliere un nodo ed indicare la magnitudo di un sisma a 50 km di distanza, dato che si tratta di analisi del rischio di liquefazione, stabilità e altro nel nodo stesso. Poichè si parla di sorgenti, legge di attenuazione e distanze, le magnitudo sono quelle che si manifestano in un nodo, causate da sorgenti poste a varie distanze dal nodo stesso (questo intendo come risentimento). Per cui ad Acerra si prevederebbe, con probabilità minore del 5%, un sisma di M= 7.0-7.5, causato da sorgenti distanti da 30-50 km (è quello che indica la macchia celeste isolata con tali coordinate nel grafico di disaggregazione).

Sono d'accordo che si tratta di un aspetto strano e forse anomalo e non rispondente alla realtà dei fatti, ma la logica mi sembra sia quella


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Originariamente inviato da: giulio cancelli
La Magnitudo non si manifesta al nodo essendo una misura dell'energia liberata all'epicentro (o meglio all'ipocentro). Al nodo avremo risentimenti (quantificabili per esempio con la scala MCS) prodotti dal terremoto di magnitudo 7.0-7.5 a distanza di 30-50 Km che provocherà, sempre al nodo, un'accelerazione ag (da pericolosità sismica).
In altre parole, M-R da disaggregazione sono i parametri utilizzati per calcolare ag con le leggi di attenuazione del moto del suolo (almeno credo....)


Giulio, stiamo dicendo le stesse cose, mi sembra, siamo quindi d'accordo sull'anomalia.

Nel caso di Acerra, bisognerebbe segnalare questo aspetto apparentemente anomalo, dopodichè la cosa tecnicamente più sensata potrebbe essere quella di adottare la M della ZS9, che rimane sempre un percentile alto della magnitudo attesa secondo l'analisi di disaggregazione e rimane la massima magnitudo attesa secondo la zonazione zs9, in disaccordo parziale con l'analisi di disaggregazione.

Sono anche d'accordo che l'uso della magnitudo può apparire improprio parlando di risentimento e certamente non si può applicare il concetto della magnitudo momento, ma in ogni caso il riferimento è diverso da quello dell'accelerazione, che è stata mappata nel dettaglio. La magnitudo probabilmente serve solo ad avere dei valori di input per le analisi di liquefazione, principalmente, e direi che allo scopo soddisfa bene le necessità dei tecnici.

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Originariamente inviato da: Mago Merlino
Eventualmente cosa ne pensate di questa soluzione:
1)Opere ordinarie (progetti di basso-medio rischio) TR 475 anni=Mw 5.5 (valore "media" Upper Bound nella scala graduata che tiene conto anche del contributo di sismicità regionale) da Fig. 2.8-3 pag.115 ICMS.
2) Opere strategiche o, comunque, TR>475 anni MwMax=5.94 (corrispondente circa ad un 90/95%ile) da ZS9

Potrebbe essere una soluzione ritenuta accettabile per adottare valori consoni di ag e Mw in funzione delle prestazioni attese e delle relative analisi di disaggregazione??
Ciao


Io adotterei, nel primo caso, almeno il 75° %-ile, che è un pò maggiore di 5.5, citando la normativa ISO, anche se relativa al settore della resistenza dei materiali di costruzione, dai comunque un riferimento su quello che viene ritenuto un percentile sufficientemente cauto. Nel secondo caso il 5.94 va bene senza dubbio.
Senza tacere il fatto che qui stiamo affinando il discorso, mi sembra, ben oltre le proposte della zs9 e degli ICMS


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
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Forse una definizione dei livelli di confidenza e relativi %-ili di riferimento oltre alla ISO si potrebbe ricercare nel campo statistico dell'epidemiologia, che ne dite? In fondo la magnitudo è come una malattia....non sai in che forma ti può venire!!
ciao

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Originariamente inviato da: Mago Merlino
Forse una definizione dei livelli di confidenza e relativi %-ili di riferimento oltre alla ISO si potrebbe ricercare nel campo statistico dell'epidemiologia, che ne dite? In fondo la magnitudo è come una malattia....non sai in che forma ti può venire!!
ciao


Mago, i concetti sono certamente simili, ma ogni specifico campo ha le sue esigenze, siamo noi a dovere adottare il livello di sicurezza opportuno.

Potremmo anche adottare i valori modali o medi, poichè la distribuzione utilizzata per il modello è quella relativa al 90% di superamento (edifici ordinari), per cui inerentemente cautelativa.

Però, in presenza dei valori zs9 e delle raccomandazioni degli ICMS, il discorso che abbiamo fatto finora sui percentili di sicurezza mi sembra sia del tutto ragionevole perchè le raccomandazioni sono estremamente cautelative.


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concordo con te Mc!
l'ultima nota è che la disaggregazione con rexel porta a risultati raffrontabili ma, comunque, differenti da INGV-S1 e non fornisce la tabella numerica per calcolare correttamente i %-ili.
ciao

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Sempre su Rimini vorrei proporre eventualmente un ragionamento ulteriormente cautelativo e +geologico sempre per "opere ordinarie" Tr475:
considerato il risultato della disaggregazione e delle raccomandazioni ICMS "secondo metodo" si potrebbe valutare l'utilizzo della MW max (5.7) stimata per la sola sorgente sismogenetica DISS3 " Seismogenic Source ITCS039 - Riminese onshore" che risulta praticamente coincidente con tutta la fascia costiera che è quella che risulterebbe apportare il maggior contributo essendo caratterizzata da valori di distanza minimi.
Secondo voi è eccessivamente cautelativo?? o potrebbe essere ragionevole?
ciao

Immagini allegate
DISS 3_MAPPA1.pdf (753.86 KB, 43 download)
Ultima modifica di Mago Merlino; 14/03/2012 11:09.
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hai ragione io lo uso regolarmente e (tenendo conto anche della distanza) controllo la differenza tra la magnitudo max riportata per una singola linea con il database che ho postato all'inizio e con quello ottenuto dalla disagregazione specie per le Mw vicine a 5 optando per la liquefazione per magnitudo superiori


michele conti
fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Grazie del conforto Michele!!
E' ovvio (forse) che un ragionamento simile potrebbe essere fatto anche a ritroso con l'accelerazione (attraverso le relazioni di attenuazione)...ma tanto è!.... e per opere ordinarie forse tanto basta!!!
ciao

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