Credo che siamo tutti consapevoli che il nostro problema di professionisti ITALIANI è l'evasione fiscale e il lavoro nero (doppio e singolo). Evasione non solo nostra (geologi), ma anche dell'ingegnere, geometra, architetto, imprenditore delle indagini (vorrei capire come si può fare geognostica ben eseguita con sconti dell'ordine del 60-70% con tutte le carte e gli operai in regola - confronta preventivo michelec (o andazzo generale) con prezziario regionale).

Per avere un fatturato lordo annuale di € 30.000 (che da 2 anni non raggiungo) e quindi un netto di € 1500 scarsi mensili, dovrei fare relazioni per n°50 palazzine da 5/6 piani. Estic…i! Altro che difesa del suolo. E si sta discutendo di prezzi mediamente ideali nella maggior parte delle regioni italiane.

A mio parere, per migliorare la situazione dei professionisti puri non serve quindi la difesa del minimo tariffario, ampiamente disatteso da tutti, ma occorre fare una politica di trasparenza e lotta all’evasione.
Anni fa in Sicilia era stata introdotta la stipula di una convenzione di affidamento di incarico da parte dei privati, la cui ricevuta di deposito all’ordine regionale, veniva allegata alla relazione geologica. Nella Convenzione vi erano alcuni articoli che descrivevano l’oggetto e regolavano i rapporti tra committenza e professionista. Soprattutto era segnalato l’importo della prestazione. Se tutti gli Ordini Regionali e/o il CNG imponessero quest’obbligo e, quindi segnalassero alle Amministrazioni pubbliche e ai Geni Civili di non accettare relazioni prive di ricevuta, e se questa documentazione (Convenzione) fosse resa disponibile agli Enti di Controllo (Agenzia delle Entrate, GdF), secondo me, potremmo avere (i professionisti liberi) un’arma in più per riuscire a strappare dei prezzi dignitosi, contribuendo a far sparire dal mercato i colleghi doppiolavoristi e forse facendo anche crescere i “crumiri”.
Allego bozza Convenzione

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