Ecco l'elaborazione di cui parlavo. Basata su stima visiva, valori caratteristici in mancanza di compensazione (governano i minimi). Fino a 2.5 m circa le intercalazioni sabbiose hanno un phik=32° e quelle coesive una Cuk=43 kPa. da 2.5 a 10 circa sabbiose: phik=25°, coesive cuk=10 kPa. Oltre i 10 m le argille basali hanno una Cuk di 62 kPa circa.
Anche in caso di presenza di compensazione, i valori caratteristici nei coesivi tra 2.5 e 10 m cambiano di poco, ed è evidente che questi strati governano al stabilità dell'edificio, soprattutto nei riguardi degli SLE.
Per la verifica SLE non procederei in questo modo, ma applicherei uno dei metodi alla schmertmann (ad esempio quello di Mayne e Poulos, 1999), calcolando i valori caratteristici di E e M per ogni i-esimo strato di 20 cm, adottando al posto dei valori anomali di cu tra 2.5 e 10 m la media dei minimi in quell'intervallo.
Questa è una maniera di procedere, ce ne potrebbero essere altre...
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)