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NON GEOLOGO Member
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Se il ministro dell'ambiente Clini fa sapere che il deposito di stoccaggio, che si sarebbe dovuta realizzare proprio nella zona vicina all'epicentro del sisma, non si farà più, evidentemente una rischio c'è". L'esperto di pratiche ambientali Adriano Mei ricorda che "I cittadini devono essere informati, perché solo l'ignoranza giustifica scelte di questa natura. Chiediamoci se è rispettato il duino alla salute, perché sta a chi propone questi investimenti dimostrare che non fanno male. D primo interlocutore in questa battaglia deve essere sempre il sindaco, in quanto autorità sanitaria e capo della comunità". L'avvocato Corrado Canafoglia, si chiede: "Chi ci guadagna da questa operazione? E' stata seguita la direttiva Seveso 2 (la norma europea per la prevenzione di incidenti, ndr)? Accertiamoci prima di tutto di questo. A S. Benedetto del Tronto, dove combattiamo una battaglia simile, non si era fatto. Sono le stesse aziende di stoccaggio a dire apertamente in documenti ufficiali che ci sono rischi di malfunzionamento ed incidenti, con possibili danni a cose, persone e all'ambiente. Quali sono le garanzie se succede qualcosa? Come si giustifica la riduzione di valore che subiranno le abitazioni della zona? Chi vuole realizzare questi interventi spera nella vostra stanchezza, vincerete solo se sarete tenaci"
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