Il mio intervento è per cercare di escludere a priori l'utilizzo della disaggregazione in zona 4, dove la stessa fornisce risultati "strani" ovvero M>5 in siti ben lontani da fonti sismogenetiche, per motivi che preferisco non affrontare.
Utilizzando (capitolo 7 NTC) l'attribuzione di Sd(T1)=0,07 (come mi ha suggerito un amico) è implicito affermare che agmax=0,07 che essendo minore di 1 (punto 2 di 7.11.3.4.2 delle NTC) implica a priori la non necessità di studiare la liquefazione. Certo l'avessero esposto in maniera chiara e lineare sarebbe stato meglio non credete? Ma è senz'altro chiedere troppo.
Condividete questo ragionamento?
E' un ragionamento apparentemente logico, che però sono d'accordo con mago, vale per le strutture e non necessariamente per il campo libero. Abbiamo comunque Ag/g nel campo libero dal reticolo NTC e se tramite questo valore si risale ad Amax <0.1 allora vale il 2o step di esclusione delle NTC, altrimenti non possiamo invocare il khi, spettro anelastico da usare per le strutture nel metodo semplificato, per evitare una verifica valida per il terreno.
Potresti rispondermi, come faccio a determinare Ss senza la geofisica, e io potrei ribattere che è semrpe possibile, anche a partire dalle prove geotecniche obbligatorie, risalire ad una stima cautelativa della categoria di terreno.
Detto ciò, credo comunque che chiunque di noi non avrebeb niente da obiettare all'omissione della verifica della liquefazione in zona 4, potremmo interpretare quel M<5 riferirsi anche alle zone 4. Se poi si tratta di opera strategica in uan successione con sabbie sciolte la prudenza suggerirebbe di eseguire comunque la verifica.