Riprendo questo argomento, alla luce dei recenti avvenimenti. Posto il foglio elaborato per un nodo di mirandola, dove si riporta l'andamento della moda in funzione delle probabilità di accadimento. Dato quello che è successo in una zona "poco sospetta" come l'area in questione, potrebbe essere un indirizzo scegliere il 10% della curva (che corrisponde proprio alla magnitudo Mw registrata in occasione del recente sisma). Dite quello che ne pensate... Magari si potrebbe elaborare altri casi con questo criterio, per altri eventi
Ultima modifica di Gianni Gambetta Vianna; 01/06/201215:09.
Direi che va bene, meno del 90° percentile è meglio non adottare, alla luce dei recenti eventi. Ormai se ci dicono che stiamo esagerando con la cautela abbiamo l'esempio giusto per ribattere (purtroppo).
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Non capisco bene, il risultato finale è un valore medio di Ml 4,950. in assenza di un parere condiviso con l'autorità di controllo, il fatto di prendere un altro valore dal grafico è troppo discrezionale e considerati i costi ingenti che implica la decisione mi pare poco sostenibile. Direi che è l'intero output di disaggregazione che va rivisto, a cura ovviamente di chi lo ha pubblicato in quanto la Ml pubblicata come valore medio non rispecchia le esigenze di giustificare uno studio di liquefazione.
Nel frattempo sarebbe meglio appoggiarsi alla formula semplificata delle linee guida ICMS (capitolo 2.8.2 punto3) che prevede di adottare le magnitudo Ms = 1+3log(Ri) affermando inoltre che il web gis non avendo dato risultati attendibili per i siti colpiti dal recente sisma, fornisce risultati finali che sottostimano di molto la magnitudo attesa, in alcuni casi. Ma su questo non è possibile muoversi in ordine sparso occorrono decisioni concordate non solo tra geologi ma anche con i controllori.
Ultima modifica di massimo trossero; 04/06/201210:38. Motivo: miglioramento dei concetti
Io ho dei dubbi nel procedere sulla prima via proposta, che è quella che state seguendo voi, la trovo troppo discrezionale in assenza di linee guida su come fare.
Quote:
.... Quello che posso consigliarle, quindi, è quello di affrontare studi di liquefazione in modo parametrico, ovvero ripetendo i calcoli con valori di M differenti, scelti oppurtunamente e SENSATAMENTE (dal grafico di disaggregazione pubblicato on line) in funzione della sismicità dell'area di studio, cercando di evitare, in aree non incluse in ZS, l'utilizzo di valori di M maggiori di quelli di Mmax (questi sono riportati in ICMS) associati alle ZS negli intorni del sito di studio. Alternativamente, le consiglio di seguire le indicazioni pubblicate al par. 2.8.2 del documento "Indirizzi e criteri per la MS" in cui per studi di liquefazione si suggerisce l'uso dei valori di Mmax associati alle ZS.
Se mi starebbe bene fare questo lavoro per la zona 3 e ne varrebbe la pena non dovendo usare 6,14 , per la zona 4 non mi dice nulla. Anzi ho la voce della Madiai che sul forum NTC della Regione Emilia Romagna, ora riprstinato per la consultazione , che mi scrive che in pratica sono autorizzato a far nessuna verifica a liquefazione.
Proprio ora leggo però che Crespellani e tutta la squadra fiorentina pubblicano un rapporto preliminare sulla liquefazione in Emilia http://ambiente.regione.emilia-romagna.i...ORTOLIQ__1_.pdf !!! Quindi usano Roberton e Wride e i dati della zona sismca NON da webgis disaggregazione ma da zs 912 ! Quindi MEGLIO non usare disaggregazione !
Ultima modifica di massimo trossero; 05/06/201212:35.
Chi legge questo thread, sappia, che allo stato attuale delle Ns conoscenze, salvo ripensamenti degli enti e loro chiarimenti, è fortemente sconsigliato scegliere il valore medio della magnitudo pubblicato da webgis. Io consiglio di prendere la magnitudo corrispondente alla cumulata del 95% dei casi.
Come si fa? Di ogni colonna di classi di prende il valore di magnitudo maggiore ovvero 4,5-5 prendo 5 Si sommano tutte le percentuali della colonna e le si indicano in un grafico o come y (la x sarà la relativa magnitudo) costruendo un grafico di questo genere utilizzando come x le magnitudo e come Y le percentuali cumulate di ogni classe si potrà trovare l'intercetta del 95% percentile.
QUESTO METODO VALE PER ZONE 1,2,3 Per la 4 penso ci dovremo inventare qualche cosa di diverso.
Chi legge questo thread, sappia, che allo stato attuale delle Ns conoscenze, salvo ripensamenti degli enti e loro chiarimenti, è fortemente sconsigliato scegliere il valore medio della magnitudo pubblicato da webgis. Io consiglio di prendere la magnitudo corrispondente alla cumulata del 95% dei casi.
Come si fa? Di ogni colonna di classi di prende il valore di magnitudo maggiore ovvero 4,5-5 prendo 5 Si sommano tutte le percentuali della colonna e le si indicano in un grafico o come y (la x sarà la relativa magnitudo) costruendo un grafico di questo genere utilizzando come x le magnitudo e come Y le percentuali cumulate di ogni classe si potrà trovare l'intercetta del 95% percentile.
QUESTO METODO VALE PER ZONE 1,2,3 Per la 4 penso ci dovremo inventare qualche cosa di diverso.
Attenzione, io non credo si possa stabilire a priori e con tale facilità un 95° percentile in maniera rigorosa e questo l'abbiamo accennato all'inizio.
Innanzi tutto si tratta di un istogramma o distribuzione discontinua. Non è detto quindi che la suddivisione tra classi coincida con il 95° percentile. Se vogliamo costruire graficamente la PDF (curva cumulativa) dobbiamo decidere se utilizzare il valore intermedio delle classi o il valore maggiore e la decisione deve essere giustificata dal punto di vista tecnico.
Alla fine, stabilite necessariamente le premesse, si tratterà di una costruzione grafica e questa deve permettere la risoluzione del 95° percentile. Bisogna inoltre aggiungere che a questo valore del 95% non corrisponde alcuna direttiva di normativa, se non una consuetudine tecnica e una possibile analogia con i valori caratteristici che si riferiscono però ai parametri geotecnici. Le norme ISO che si riferiscono all'ingegneria civile non parlano neanche di 95° percentile ma di 90° o di 75°
Un modello rigoroso dovrebbe infine necessariamente considerare uan distribuzione discreta e possibilmente non parametrica.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)