Per ritornare alla verifica della liquefazione in zona 4, rammento che il paragrafo 2.7 NTC esplicita che, per le opere ed i sistemi geotecnici (quale è il terreno) bisogna fare riferimento al DM 1988, nel quale però l'unico riferimento all'azione sismica, nel G2.3, p il seguente:

Quote:
Per i pendii ricadenti in zona sismica, la verifica di stabilità deve essere eseguita tenendo conto delle azioni sismiche, come prescritto dalle norme sismiche.


Ossia il DM, per quanto riguarda i pendii naturali, rimanda a norme sismiche non meglio specificate e non esistenti in Italia all'epoca, nè più emesse se non con l'OPCM 3274, in effetti non sostituita dalle NTC, secondo la quale Kh= 0.5 S Ag/g = 0.5 Amax

In mancanza di indicazioni precise, quindi, potremmo ragionevolmente dedurre che il metodo semplificato alle TA ex 2.7 NTC non può essere applicato alle opere e ai sistemi geotecnici oppure può essere applicato prendendo come azione sismica quell aindicata dalla OPCM, che però, oltre ad essere circa il doppio di quella delle NTC, anche questa include un termine S, per cui non c'è alcuna convenienza ad utilizzarla.


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)