Quando dico che non vedo futuro per la geotecnica, non mi riferisco al problema delle indagini certificate o di conflitti con gli ingegneri...penso sia invece un problema più grande, che investe tutto il nostro modo di pensare alla professione: non possiamo pretendere all'infinito che l'economia sia basata sull'edilizia. Qui si costruiscono case su case, ma poi chi le compra ? Per non parlare poi dello scellerato consumo del territorio.
Giustamente, come ha fatto notare qualche collega, si potrebbe pensare di puntare sul settore delle ristrutturazione, adeguamenti sismici, insomma mettere a posto l'edificato, ma gli italiani hanno i soldi per farlo ? Un Governo lungimirante favorirebbe questo tipo di iniziativa, ma non mi pare che sia nella loro scaletta