Concordo con Riccardo. Per calcolare il coefficiente di permeabilità occorre eseguire una prova di pompaggio a portata costante protratta nel tempo (la classica prova a portata costante) e poi dalla curva di discesa o di risalita si ricava il coefficiente di permeabilità. La prova in condizioni ottimali va eseguita con almeno un piezometro di controllo. Nel tuo caso, dai dati di una prova a gradini non è possibile ricavare direttamente il coefficiente di permeabilità in quanto la prova a gradini è pensata per un altro scopo, cioè indagare il comportamento del sistema pozzo+acquifero e andare ad individuare la portata di estrazione ottimale. Se i gradini sono stati prolungati abbastanza da raggiungere una condizione di equilibrio puoi provare ad estrapolare la curva di discesa e usare uno dei gradini al posto della prova di lunga durata. Il metodo non è corretto, però, se il gradino è giunto quasi a stabilizzazione, puoi provare a vedere se viene un risultato sensato. Considera anche che per il calcolo del raggio di influenza dovrai utilizzare inevitabilmente delle formule empiriche (Sichard o similari) che forniscono un valore indicativo e non sono matematicamente rigorose. Per cui per avere una prima idea, anche un valore un po' approssimato di k può andare bene. Nel dubbio, scegli un valore di raggio di influenza cautelativo, in modo da metterti dalla parte della sicurezza.
Saluti!


Gabriele Bernagozzi
Consulenze idrogeologiche
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