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non so se già ne è stata data comunicazione, eventualmente meglio ricordare. io non potrò andare  se qualcuno ci capita, ci racconterà... ecco il programma definitivo LA MICROZONAZIONE SISMICA: UNO STRUMENTO CONSOLIDATO PER LA RIDUZIONE DEL RISCHIO. L’ESPERIENZA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA. Bologna, 19 aprile 2012 Regione Emilia-Romagna, Sala conferenze Terza Torre, viale della Fiera 8
presiede G. V. Graziano, presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi
9:30 saluto di Paola Gazzolo, Assessore alla Sicurezza territoriale, Difesa del suolo e della costa, Protezione civile 9:40 – 10:00 L. Martelli: le attività del Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli per la microzonazione sismica 10:00 – 10:20 S. Aversa: Presentazione del volume “La microzonazione sismica per la gestione del territorio. L’esperienza della Regione Emilia-Romagna.” 10:20 – 10:40 T. Crespellani: Microzonazione sismica: obiettivi e principi fondamentali 10:40 – 11:00 M. Romani: Politiche regionali in tema di microzonazione sismica 11:00 – 11:20 A. Manicardi: Analisi a scala di area provinciale: l’esempio del PTCP di Modena 11:20 – 11:40 S. Marabini, E. Nonni: Analisi a scala di area comunale: la microzonazione sismica dei Comuni dell’ambito faentino 11:40 – 12:00 J. Facciorusso: Analisi di dettaglio finalizzata alla valutazione della pericolosità di liquefazione: il caso della costa adriatica romagnola 12:00 – 12:20 C. Madiai: Analisi di dettaglio finalizzata alla valutazione della stabilità dei pendii in condizioni sismiche: il caso del versante di Spinello 12:20 – 12:40 D. Albarello, M. Mucciarelli, F. Pergalani: Trent'anni di microzonazioni sismiche: problemi e prospettive 12:40 – 13:00 S. Castenetto DPC-URSV: Stato di attuazione del piano nazionale per la prevenzione del rischio sismico: gli studi di microzonazione sismica 13:00 intervento di Alfredo Peri, Assessore alla Programmazione territoriale, Urbanistica, Reti di infrastrutture materiali e immateriali, Mobilità, logistica e trasporti. Pausa pranzo
presiede S. Aversa, presidente dell’Associazione Geotecnica Italiana
14:30 – 15:00 F. Bramerini DPC-URSV: Strategie di mitigazione del rischio sismico finanziate a livello nazionale: la sperimentazione nell’ambito faentino 15:00 – 15:30 L. Martelli: cartografia geologica e microzonazione sismica 15:30 – 16:00 G. Naso DPC-URSV: Aggiornamenti e prospettive di lavoro per gli “Indirizzi e criteri di microzonazione sismica” 16:00 – 16:30 M. Zaghini, pres. OGER: La microzonazione sismica in Emilia-Romagna: il punto di vista dei professionisti 16:30 – 17:00 Dibattito 17:00 Conclusione lavorihttp://www.associazionegeotecnica.it/eventi/nazionali/la-microzonazione-sismica-uno-strumento-consolidato-la-riduzione-del-rischio-l%E2%80%99espe
Ultima modifica di mimmo71; 17/04/2012 16:51.
confido nella percezione della mia ignoranza
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Caro Mimmo, io c'ero. Ho trovato questa un'ottima iniziativa, soprattutto perchè tra i relatori confluivano le professionalità tecniche che collaborano, insieme alle Amministrazioni, alla crescita della "cultura del rischio" attraverso lo studio del territorio. In particolare avrei voluto sentire ing Aversa (per impegni superiori non era presente), ma anche conoscere di persona il Prof.Marco Mucciarelli (che non ho visto). Davanti ad una platea con molti geologi e ing (un pò meno), la relatrice arch (dell'AP di Modena) ha concluso l'intervento con un mosaico di carte sulla MS, dicendo che "sono belle, colorate..ma non si capisce niente e non sono funzionali alla pianificazione"..Ho trovato sconveniente questa considerazione e non avrei voluto essere nei panni del nostro Presidente dr.Graziano che coordinava la mattinata..egli ha comunque auspicato una maggiore chiarezza nella cartografia. Interessanti anche i nodi evidenziati dal dr Martelli sul confronto tra carte della liquefacibilità tratte utilizzando diversi criteri (area della costa romagnola). Di grande pregio la valutazione della stabilità dei pendii in condizioni sismiche, presentata dall'ing Madiai (uno dei miei "miti"). Se volete altri particolari, chiedete pure
The road not taken (Robert Frost)
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Sono rimasta di sasso anch'io, ma ho apprezzato molto lo sforzo dei tecnici coinvolti di fornire strumenti sempre più efficaci alle Amministrazioni dell'ER e non solo. Certo, c'è ancora un lavoro di omologazione delle legende e in generale sui criteri/indirizzi di MS, come ci ha illustrato il dr Naso. Interessante la relazione del dr S.Castenetto (segretario tecnico della Commissione nazionale supporto e monitoraggio della MS) in merito alle indicazioni per l'elaborazione delle procedure di emergenza (che sono di vari tipi) a livello comunale (le schede apposite saranno visibili sul sito del Dip.Protezione Civile). ps Spero di non aver commesso errori sui nomi, soprattutto su quello dell'ultimo relatore che ho citato: già dal pomeriggio ero "lessa"..tra chi non c'era (dei relatori) e chi ha anticipato o posticipato la propria relazione, non conoscendo alcuni di persona....sorry
The road not taken (Robert Frost)
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A me quella dell'arch. è sembrata una relazione assolutamente seria e competente. Quanto al fatto che le cartografie che produciamo siano spesso troppo complesse per trovare pronta applicazione pratica, soprattutto nella pianificazione, è tragicamente vero. Faccio notare che la Arch. era MOLTO favorevole alla MS.
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Concordo con lei, dr Caleffi, sulla serietà degli interventi di tutti. Credo che in merito alla MS, non ci sia nessuno che la trovi inutile. La Sig.ra segnalava come in ritardo per gli studi a scala comunale siano quelli a maggior rischio e classificati in zona 2 (a conferma che la relatrice trova fondamentali questi studi). Un'altra questione mi ha lasciato dei dubbi (e qui chiedo il vostro parere) ed è legata al fatto che tutti gli approfondimenti in fase di pianificazione urbanistica comunale, compresi quelli di I livello, vengano richiesti solo per le aree di interesse urbanistico (quelle già urbanizzate e in ampliamento, quelle attorno alle infrastrutture stradali). Ne consegue che si ottengono delle carte "a macchia di leopardo" (con macchie geometriche perchè le espansioni urbanistiche seguono i mappali); ci troveremmo dunque di fronte a zone di fondovalle con FA bassa (un esempio), ma su cui gravano pendii instabili, sui quali non si è indagato alcunchè (in merito a possibili amplificazioni). Ho inserito la considerazione finale della arch, perchè ho avuto la conferma della difficoltà di interagire tra le professionalità tecniche; e le carte di MS a macchia di leopardo ne danno conferma (anche se risultano "difficili" alla lettura e trasposizione nella pianificazione).
The road not taken (Robert Frost)
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è esattamente come dici tu.
mi sono occupato del I e II livello per il comune di Tredozio, un piccolo comune nell'alto forlivese, e dai vari incontri con Martelli per i dovuti chiarimenti è emerso che la MS vada fatta esclusivamente sulle aree urbanizzate e urbanizzabili facendo carte a macchie di leopardo.
in vero, il primo livello lo si può fare per tutto il territorio comunale dato che non richiede studi particolarmente dettagliati ma una ricerca di possibili situazioni "pericolose". In una regione come l'Emilia Romagna, in cui tutti i dati geologici sono distribuiti in formato shape, la cosa risulta anche relativamente semplice (ovvio che un controllo non fa male).
Il problema che citi tu, ovvero di frane che incombono su fondo valle, credo sia buona cosa che chi redige la relazione illustrativa segnali tali problemi con la dovuta forza. Io ritengo anche che se ciò dovesse accadere sia lecito ampliare l'area di studio, almeno per fare vedere ciò che succede a monte.
Non baratterei mai le mie conoscenze geologiche con tutto il sapere della geotecnica.
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Il problema che citi tu, ovvero di frane che incombono su fondo valle, credo sia buona cosa che chi redige la relazione illustrativa segnali tali problemi con la dovuta forza. Io ritengo anche che se ciò dovesse accadere sia lecito ampliare l'area di studio, almeno per fare vedere ciò che succede a monte.
Gent.mo Federico, non so da voi, ma mi domando: il tuo suggerimento (che quoto) è compatibile con i magri importi che si destinano allo scopo? Da noi la risposta è no. Per questo non lascerei alla coscienza dei singoli colleghi la scelta, ma ad una norma che renda necessaria questa analisi.
The road not taken (Robert Frost)
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eheheheh...gli importi...
diciamo che lo scorso anno sono stati veramente ridicoli, noi abbiamo risparmiato molto sulle indagini facendo una ricerca di indagini accurata nell'archivio comunale e limitando al massimo la geofisica. Diciamo che il contesto era anche molto semplice, roccia sempre affiorante salvo terrazzi alluvionali e frane (nota: le frane vanno direttamente nell'approfondimento di III livello già dalla definizione del I).
Sicuramente se i compensi fossero più alti i lavori verrebbero meglio e fatti con più attenzione, credo sia giusto che ci sia una norma restrittiva e meglio definita ma credo che se noi non siamo i primi a segnalare potenziali pericoli per le persone allora abbiamo sbagliato lavoro (questo è un mio pensiero personale liberamente condivisibile), con questo non voglio dire che dobbiamo lavorare gratis, però a volte credo si possa uscire un po dagli schemi dato che si tratta solo di fare una segnalazione e basta, sempre perchè la stabilità è rimandata al III livello.
una cosa molto penalizzante, secondo me, è che, in termini di ore spese, ci vuole molto tempo ad inserire i dati delle indagini, di archivio e nuove, e la compilazione degli shape che, sebbene sia semplice, richiede un po di tempo per essere fatta nel modo corretto. Questo perchè di tempo ne va via già tanto a ricercare le indagini, farne delle nuove e fare tutte le elaborazioni necessarie, sopratutto la prima volta che lo si fa. diciamo che la prima esperienza, sebbene poco remunerativa, di le conoscenze e le capacità per poterne fare altre sia meglio che più velocemente e magari guadagnare qualcosina in più.
Non baratterei mai le mie conoscenze geologiche con tutto il sapere della geotecnica.
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noto adesso che sul sito ER ci sono le registrazioni degli interventi oltre al link sulle pubblicazioni: http://ambiente.regione.emilia-romagna.i...-videostreamingbuona visione m
confido nella percezione della mia ignoranza
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