Originariamente inviato da: Andrea Evangelist
Uniamo i nostri sforzi ma cerchiamo di passare per chi vuole fare le prove giuste e non quelle che si possono fare con l’attrezzatura che si ha!

Verissimo!
Originariamente inviato da: Andrea Evangelist
Diverso sarebbe il prevedere il possibile campionamento con gli accessori ai penetrometri ( di cui però non ho esperienze e non so fino a che quota si possano spingere e neanche la classe di qualità del campione che ne deriva, dovremmo farci aiutare da qualcuno.

Profondità max 3.0-3.5m --- La classe di qualità raggiungibile è la Q1 (EN 1997-2) o Q5 (Raccomandazioni AGI) però per 20-30cm, quindi giusto per fare un taglio e massimo un provino di ELL, difficilmente una triassiale.
Originariamente inviato da: Andrea Evangelist
Marchetti S.(2001) che così parla delle prove geognostiche:
“PROVE DI LABORATORIO: L’affidabilità delle prove di laboratorio è ormai messa in discussione, almeno quelle prove di routine, principalmente per il disturbo dei campioni e per le traumatiche modifiche nel percorso delle sollecitazioni passando dal terreno al laboratorio. Inoltre esse presentano alti costi e tempi elevati, per ottenere un basso numero di dati.

Le prove di laboratorio sono affette da bassa dispersione rispetto alle prove in sito e su questo c'è ampia letteratura; vero il discorso sul basso numero di dati, però c'è sempre da considerare la variazione minore rispetto alle altre prove. Vero per i tempi, per i costi...ma non ne sono convinto. Per il disturbo del campione se noi geologi fossimo scrupolosi e facessimo un po' le pulci alle imprese di sondaggi impedendo loro di utilizzare fustelle con la scarpa scadente, arrugginite e ovalizzate non si porrebbe il problema del disturbo. Nella mia esperienza ormai ultradecennale mi è capitato solo 1 (dico UNA!!!) volta che insieme ai campioni mi è arrivato anche un verbale di prelievo fatto dal geologo che riportava anche le condizioni di qualità della fustella (il mio amico Gigi Paoli...Grande!).
Originariamente inviato da: Andrea Evangelist
PROVE DILATOMETRICHE: [...] forniscono un parametro che riflette la storia dello stato tensionale permettendo di stimare i cedimenti più accuratamente delle prove penetrometriche

... vai a chiedere all'oste se il vino è buono hahahaha

Ultima modifica di Gianni Gambetta Vianna; 26/04/2012 17:01.

Impara l'arte e mettila da parte!