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Abbiamo vinto!!!!! http://www.youtube.com/watch?v=z9uurc5Koycnon capisco perché i vari Antolini, Georigt, ecc......... non festeggiano con noi??
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Iscritto: Mar 2004
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quindi mccoy, in sintesi: - il laboartorio in sito o mobile esiste - le indagini geotecniche in sito hanno bisogno di certificazione - le indagini geotecniche di laboratorio (fisso) hanno bisogno di certificazione
sono solo le indagini geognostiche (vedi stratigrafia,ecc) ed i campionamenti e prove in sito a scopo non geotecnico che non hanno bisogno di certificazioni Dal punto di vista semantico ed operativo rimango della mia opinione. -Il laboratorio mobile certamente può esistere, ma se sposti i macchinari del laboratorio fisso in un container su ruote nel cantiere ed esegui le prove sui terreni estratti dal sottosuolo in quel container la sostanza rimane immutata, ritorniamo al concetto che ho precedentemente esposto -Le indagini geotecniche in sito non sono eseguite in laboratorio pertanto non hanno bisogno di certificazione -- le indagini geotecniche di laboratorio (fisso o mobile che dir si voglia) hanno bisogno di certificazione. Possiamo fare un poll, ma non credo che la maggioranza dei colleghi definirà 'laboratorio' una sonda per perforazioni o un trattorino con il maglio del dinamico e la batteria di aste. Probabimente anche gli avvocati avrebbero difficoltà in questo senso. Il laboratorio deve essere necessariamente un ambiente confinato perchè ha bisogno di mantenere le condizioni ambientali omogenee. Atrimenti ragionando per assurdo potrei chiamare laboratorio anche me stesso che vado a smartellare l'affioramento, dato che dalle smartellate posso stimare la sigma_c della roccia.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Ribadisco, l'interpretazione dell'ultima parte della sentenza non mi sembra lasci adito a dubbi (a parte gli errori facilmente corretti). Secondo i giudici è irragionevole ritenere che la circolare abbia voluto riportare prelievi e prove in situ all'attività di laboratori autorizzati. I giudici procedono poi ad indentificare le 'prove geotecniche' esclusivamente con quelle di laboratorio (con laboratorio intendendo un tradizionale ambiente confinato ed attrezzato). Sintetizzando, quste appaiono essere le conclusioni della sentenza: prove geognostiche= prove in situ= NO certificazione prove geotecniche= prove di laboratorio= SI' certificazione Però, controllate questa frase alla fine e specialmente quanto scritto in grassetto. La sentenza qui esplicitamente riconduce l'attività certificatoria alle sole prove di laboratorio, identificando le prove geotecniche con queste. La distinzione tra analisi geotecnica e indagini geognostiche in genere è una nozione appartenente alla scienza tecnica, ma nel caso di specie appare manifestamente irragionevole che la circolare abbia riportato riportare qualsiasi prelievo su campione e prove in situ all’attività dei laboratori autorizzati, oltre al dato normativo, per cui tale previsione non rientra nel potere attribuito ai sensi dell’art 59 comma 2. Tale disposizione si riferisce, infatti, solo alle indagini geotecniche, che sono indagini di laboratorio tanto che l’art 59 parla di prove su terreni e rocce, senza alcun riferimento a prelievi di campioni o analisi in situ.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Iscritto: Oct 2010
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Non vorrei sembrare disfattista, ma vi rendete conto in che stato siamo ridotti, non parlo di noi geologi ma in generale del nostro amato paese. Non siamo capaci di scrivere leggi e regolamenti che siano una guida sicura e duratura e che non siano influenzate dagli interessi di qualche parte. Qundo poi si chiedono lumi per chiarire le parole ambigue del legislatore si aspettano mesi, anni, per scoprire che c'è ancora spazio all'interpretazione e all'incertezza. E in quest'aria di incerteza prosperano i furbastri ed i prepotenti e chi cerca di rispettare le regole non ha vita facile e spesso se la piglia in saccoccia Mi sembra che il livello generale sia scarso, molto scarso e credo che di questo passo non basteranno altri 150 anni di crescita civile. Scusate lo sfogo, ma complice l'aria che si respira in questi mesi, sono schifato e fatico a trattenere un sonoro MAVAFF...
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Capisco appieno il tuo sfogo Roncola. Questa sentenza arriva dopo circa 1 anno e mezzo da quando è stata sottoposta al TAR Lazio e questo è già grave, perché nel frattempo so di tanti colleghi che nell'incertezza generale si sono "adeguati", investendo soldi per ottenere la certificazione. Purtroppo i tempi della Giustizia in Italia sono questi.
Però io, a differenza di tanti miei precedenti interventi, sarei più ottimista, perché la sentenza dice parecchie cose, nero su bianco, che magari non risolvono con un colpo solo i nostri problemi, ma che almeno ci forniscono armi per PROSEGUIRE la nostra battaglia a difesa della professione. Personalmente la mia interpretazione ricalca quella fornita da McCoy, per cui immagino che i nostri controllori, semplificando, non chiederanno più indagini in sito certificate, ma solo quelle di laboratorio.
Ovviamente non possiamo fidarci delle interpretazioni di chicchessia, per cui cercherò di avere maggiori lumi dai legali che hanno predisposto il ricorso
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ESPT non sono forte nello splulciare le sentenza,anzi sono decisamente scarso e raramente riesco a leggere tutto diciamo che mi fido (affido) ai colleghi più bravi ma leggo:
SENTENZA dul ricorso 788del 2011, proposta...... per L'ANNULLAMENTO della circolare n° 7619/STC....... P.Q.M il T.A.R. definitivamente pronunciando sul ricorso lo accoglie e per effetto annulla il provvedimento impugnato.......
Allora, chiedo; è stata annullata o no?
Per il resto concordo totalmente con l'interpretazione data da McCoy ma ripeto questo eventualmente sarà oggetto di futura circolare sulla quale, come indicato da qualcuno, il CNG dovrebbe giocare d'anticipo portando fin da ora le giuste proposte nelle sedi opportune
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bisogna guardare dentro le sentenze, a mio modesto parere si sta andando verso un restringimento del nostro campo al solo modello geologico a scala diversa di quello geotecnico così escludendoci da quasi tutto e rendendo inutilizzabili al fine geotecnico le nostre analisi. la rincorsa (a volte miope) del voler difendere il popolo dei penetrometristi si è rivelata al fondo una caporetto. poi debbo dire che in italy è tutto possibile fatta la legge si trova il modo per aggirarla e tutto è aggravato dalla poca conoscenza delle reali condizioni operative del nostro lavoro e di quello del "geotecnico di tuti i giorni ing o geol" dei personaggi "di alto livelo" che hanno steso e costruito i DM
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Io (come detto più volte) sono un geologo e contemporanamente (su due partite iva distinte) faccio parte della categoria penetrometristi... Per la geotecnica che sia come geologo (50-60% del fatturato) che come penetrometrista (80%) mi interessa molto vedo che è gestita sempre più dagli ing. , specialmente a livello di ricerca universitaria. Dal punto di vista professionale il livello (svolto dagli ing. ) è medio basso, talora con forti strafalcioni, ma a livello di ricerca e (prima o poi) a livello di neo laureati il livello è elevato e con buona pace dei geologi forse migliore di chi ha molti anni di professione alle spalle. Quindi non bastano norme e regolamenti ma serve anche cultura (ben vengano gli APC seri) universitaria (io ormai ho perso il treno...) che professionale (e anche APC autogetiti sono benvenuti, tanto tutti noi eccelgono in un particolare settore e quindi ponendolo sul tavolo comune possiamo crescere molto più di altri...). Ergo diamoci da fare senza aspettare le prossima "correzione" NTC, anche per il bene del bel paese, perchè quel che vedo di geotecnico in giro...... Gran modelli vuoti di contenuti... Ciao a tutti Pier-Andrea
"laudato si mi signore per sora nostra acqua tanto umile et preziosa et casta" S. Francesco d'Assisi
Vorlicek Pier - Andrea Phd in applied geology Post doc in hydrogeology vorlicek@libero.it
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la rincorsa (a volte miope) del voler difendere il popolo dei penetrometristi si è rivelata al fondo una caporetto. poi debbo dire che in italy è tutto possibile fatta la legge si trova il modo per aggirarla e tutto è aggravato dalla poca conoscenza delle reali condizioni operative del nostro lavoro e di quello del "geotecnico di tuti i giorni ing o geol" dei personaggi "di alto livelo" che hanno steso e costruito i DM Quotissimo, si creerà una situazione, che andrà avanti per anni, in cui tutti potranno fare tutto, in perfetto stile italiota
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Per meccoy in sito le condizioni a contorno possono essere benissimo misurate, esattamente come in un laboratorio, certo in un laboratorio fisso puoi modificare umidità e temperatura ma quello che contano sono i parametri a cui conduci la prova. le varie norme nazionali e internazionali inerenti sia le indagini in sito che in laboratorio, hanno l'obiettivo di controllare o almeno obbligano a misurare e controllare, i parametri fondamentali per l'esecuzione di una prova, al fine di rendere confrontabili due prove, eseguite in due contesti geotecnici diversi, eseguite da operatori diversi. L'obiettivo finale di un laboratorio è semplicemente fare in modo che il risultato di una prova o ricerca sia ripetibile e incontrovertibile, quindi non vedo perchè questo fantomatico laboratorio vuoi ficcarlo in delle mura! facciamo un esempio: mi spieghi perchè per ricavare una cu, se uso un laboratorio fisso devo rispettare tutte le norme, misurare le condizioni a contorno e utilizzare delle attrezzature tarate, invece se faccio fare una CPT in sito, mi dovrei fidare di un geologo o di una impresa, che arriva in cantiere con una attrezzatura che non so se è tarata,non so se è standardizzata ed infine, come dice tu, non c'è la possibilità di misurare le condizioni a contorno? ma le condizioni a contorno poi cosa sono, se non pressione atmosferica, temperatura, umidità livello di falda, pressione litostatica ecc tutte cose che vanno comunque misurate durante una prova?????
Ultima modifica di ESPT; 28/04/2012 08:43.
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