Confesso che questo TROMINO non mi appassiona più di tanto. Premesso che mastico poco di sismica, mi sembra una strumentazione troppo grossolana nel caso la si voglia utilizzare per determinare le Vs30, mentre per avere un quadro pseudo-stratigrafico generale forse andrà pure bene. Ma siccome quando dobbiamo dare la categoria di suolo dobbiamo (in teoria) essere molto puntuali, mettendo in luce variazioni molto dettagliate, temo che non ci si possa affidare alla semplice formuletta che lega la frequenza, la Vs e lo spessore.
In partenza c'è da sottolineare la grossolana semplificazione della stima che andrebbe fatta a priori delle Vs: da dove le ricaviamo ? Da indagini sismiche di superficie, prove down-hole ? Insomma è il classico caso del cane che si morde la coda. E non mi convince nemmeno il fatto della taratura, proposta dagli Autori, perché per avere una stratigrafia talmente dettagliata così come dovrebbe essere richiesta per la taratura, si presuppone che debba fare un carotaggio sino ai fatidici 30 m, ma allora dove è la convenienza ? La spesa aggiuntiva di una prova down-hole, nel caso il sondaggio meccanico sia dato per scontato, non è poi così eccessiva.
E poi qui si trascura un fatto fondamentale: chi ci dice, come invece presuppongono gli Autori, che le Vs siano costanti lungo lo stesso strato ? Le variazioni laterali possono sconvolgere le mie tarature, per cui quello che ricavo da una parte non è scontato che sia valido per un altro punto di misura.
Al giorno d'oggi esistono metodi di inversione 2D, per non parlare del 3D o 4D della sismica applicata alla ricerca petrolifera, che sono certamente molto più raffinate e che risolvono questo tipo di problema.
Insomma mi sembra che si pretenda di cavar fuori un po' troppo dal rapporto HVSR.
Sono poi rimasto sorpreso dalla correlazione della Fig.10 tra Qamm (anche io non ho chiaro che tipo di correlazione hanno usato tra N e Qamm: non è che si tratta invece della resistenza alla punta di uno statico ? Lo dico perché da tante cose mi pare che gli Autori non siano dei Geologi) e HVSR: semplificando salterebbe fuori che i due parametri sono direttamente proporzionali, ma mi sfugge perché la componente del moto orizzontale, per un sedimento più sciolto, debba necessariamente essere minore di quella verticale. Qualcuno sa illuminarmi ?
E poi mi pare un po'azzardato correlare le frequenze con le profondità, attraverso la semplice formuletta, ipotizzando, se ho capito bene, che ogni straterello entri in risonanza.
Al contrario la tecnica FTAN mi sembra a prima vista (ancora non ho letto però l'articolo) più rigorosa.
Insomma cari colleghi, prima di spendere soldi accertiamoci della validità della tecnica.